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Il passaggio di Vivo V80 su Geekbench ha tolto un bel po’ di mistero al prossimo medio gamma della casa cinese, che si presenta con una scelta piuttosto conservativa sul fronte del processore ma con una batteria fuori scala per la categoria. Il modello individuato nel database porta la sigla V2648 e, come capita quasi sempre in questi casi, è comparso lì prima ancora che l’azienda dicesse una parola ufficiale sul dispositivo.
Il cuore del telefono è lo Snapdragon 7 Gen 4, esattamente lo stesso chip che equipaggia il V70. Nessun salto generazionale, quindi, per chi sperava in un aggiornamento sostanzioso della piattaforma. Vivo sembra aver scelto la strada della continuità, lasciando invariata la componente più costosa e concentrando gli sforzi altrove. Il prototipo finito sotto i test montava 8 GB di RAM, anche se è ragionevole pensare che al debutto ci saranno tagli di memoria più generosi accanto a quello base.
Cosa dicono i numeri di Geekbench
I punteggi registrati con Geekbench 7.1.0 parlano di 1.070 punti in single core e 3.552 in multi core. Cifre in linea con quello che ci si aspetta da un prodotto di fascia media, niente di clamoroso e niente di deludente. Sono valori che raccontano un telefono pensato per l’uso quotidiano, per le app di tutti i giorni, per qualche gioco senza pretese estreme. Chi cerca prestazioni da top di gamma sa già che deve guardare altrove, ma il posizionamento di Vivo V80 non è mai stato quello.
Sul lato software la situazione è invece decisamente più fresca. Il dispositivo arriverà con Android 17 già installato di fabbrica, abbinato a OriginOS 7, l’interfaccia proprietaria che vivo ha presentato da poco. Un abbinamento che fa un certo effetto se messo accanto a un processore riciclato dalla generazione precedente, ma che ha una sua logica commerciale: il sistema operativo aggiornato è ciò che l’utente vede e tocca ogni giorno, il chip resta un dettaglio da scheda tecnica per la maggior parte delle persone.
Una batteria da 7.200 mAh e il patto con ZEISS
Il vero colpo di scena, se così si può chiamare, sta nell’autonomia. Le indiscrezioni emerse in precedenza parlano di una batteria da 7.200 mAh, un valore che in questa fascia di prezzo si vede raramente. Per capire la portata del cambiamento basta guardare al predecessore: il V70 si fermava a 5.400 mAh, già un numero rispettabile all’epoca. L’incremento è netto e suggerisce che vivo abbia deciso di puntare proprio su questo aspetto come argomento di vendita principale, più che sulla potenza bruta.
Ha senso, se ci si pensa. Un accumulatore di quelle dimensioni abbinato a un chip che non è certo affamato di energia può tradursi in un’autonomia parecchio lunga, il tipo di caratteristica che convince chi compra un telefono da tenere per anni senza pensieri.
Il lancio è atteso in India nella prima settimana di ottobre e la macchina promozionale si è già messa in moto. Vivo ha diffuso alcuni brevi teaser video che mettono al centro il comparto fotografico, insistendo sulle capacità della fotocamera più che su qualsiasi altro elemento. Nei materiali diffusi compare anche il riferimento alla partnership con ZEISS, la collaborazione ottica che l’azienda porta avanti da diverse generazioni e che sembra confermata anche per questo modello.
Fonte: TecnoAndroid








