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In stallo l’iniziativa per la ridurre le emissioni nel trasporto marittimo
Bruxelles ritiene che l’adozione di un sistema globale di regole uniformi rappresenta un passo necessario. Ciò per permettere la transizione ecologica del trasporto marittimo. Un settore che oggi contribuisce per circa l’1,4% delle emissioni globali di gas serra. Le grandi navi oceaniche, responsabili dell’85% delle emissioni complessive del comparto, producono ogni anno oltre un miliardo di tonnellate di CO2 equivalente. Gli Stati Uniti, al contrario, hanno definito la misura una “tassa globale sul carbonio”. L’amministrazione statunitense ha avvertito che la regolamentazione comporterebbe un aumento dei costi di trasporto fino al 10%. Con conseguenze dirette sul commercio internazionale. Washington ha annunciato l’intenzione di introdurre sanzioni contro i Paesi che ratificheranno l’accordo.
Considerando tali divergenze tra Bruxelles e Washington, la proposta è al momento in fase di stallo. Ciò rallentato un percorso che molti osservatori considerano cruciale per il futuro della decarbonizzazione globale. Il voto sulla proposta, previsto per questo mese durante una sessione straordinaria del Marine Environment Protection Committee. L’esito determinerà non solo la direzione del settore marittimo nei prossimi decenni, ma anche la capacità della comunità internazionale di mantenere una governance climatica condivisa.










