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TikTok torna sui telefoni del governo USA: cade il divieto

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Chi lavora per il governo federale americano può tornare a scorrere TikTok dal telefono di servizio, e questa volta è tutto messo nero su bianco. Un nuovo promemoria dell’Office of Management and Budget, l’ufficio che si occupa del bilancio e della gestione della macchina amministrativa alla Casa Bianca, autorizza formalmente l’uso dell’app sui dispositivi governativi, chiudendo di fatto il capitolo aperto nel 2022 con il divieto scattato su quasi tutti gli apparecchi in dotazione ai dipendenti pubblici. La formula usata nel documento è secca: TikTok può essere usato sui dispositivi governativi.

Il passaggio non arriva dal nulla. L’OMB si appoggia a un parere emesso in precedenza dal Dipartimento di Giustizia, secondo cui la legge del 2022 semplicemente non ha più ragione di applicarsi. Il motivo, spiegato senza troppi giri di parole, riguarda la nuova struttura societaria dell’app negli Stati Uniti e il fatto che l’attuale versione poggi su un algoritmo di raccomandazione diverso da quello che girava sotto il controllo di ByteDance.

TikTok: perché il divieto del 2022 è caduto

Quel divieto era nato in un clima molto diverso. Nel 2022, con le preoccupazioni sui legami tra la casa madre dell’app e la Cina in crescita costante, TikTok venne rimosso dalla maggior parte dei dispositivi federali. Durante l’amministrazione di Joe Biden diversi funzionari, tra cui il direttore dell’FBI Chris Wray, parlarono apertamente di una minaccia per la sicurezza nazionale, anche se sulla natura precisa di quel rischio il dibattito è rimasto acceso a lungo.

Il punto è che i servizi di intelligence non hanno mai reso pubblici i dettagli concreti del pericolo. I parlamentari, dal loro canto, insistevano su due fronti: le pratiche di raccolta dati dell’applicazione e il sospetto che l’algoritmo potesse essere influenzato dal governo cinese. Argomenti pesanti sulla carta, mai però tradotti in prove esposte al pubblico.

Poi è arrivata la stretta più dura. Una legge voluta da Biden imponeva a ByteDance di cedere l’app a proprietari americani, pena il blocco totale. Il risultato lo hanno visto tutti l’anno scorso, quando TikTok è rimasto spento negli Stati Uniti per un breve periodo, tornando poi online in concomitanza con l’insediamento di Trump.

Chi controlla oggi TikTok negli Stati Uniti

L’accordo per scorporare la versione americana dell’app è stato finalizzato all’inizio di quest’anno. Il controllo è passato a un soggetto chiamato TikTok USDS Joint Venture, nelle mani di un gruppo di investitori che comprende Oracle, Silver Lake e altri. ByteDance conserva una quota del 19,9 per cento, quindi resta dentro, ma con un peso ridotto rispetto al passato.

È proprio questa nuova configurazione proprietaria, unita al cambio di algoritmo, l’appiglio giuridico su cui si è basato il Dipartimento di Giustizia per dichiarare superata la norma del 2022. Da lì al promemoria dell’OMB il passo è stato breve, e con quel documento cade uno degli ultimi residui delle restrizioni imposte all’app.

Le agenzie federali si sono già mosse

Diverse strutture pubbliche non hanno atteso il via libera formale per cominciare a pubblicare contenuti. Dopo il parere del Dipartimento di Giustizia, il mese scorso hanno aperto nuovi account ufficiali il Dipartimento dei Trasporti, il Dipartimento del Tesoro e quello della Salute e dei Servizi Umani. La Casa Bianca, invece, era arrivata prima di tutti, con un profilo istituzionale attivato già l’anno scorso.

Il quadro, adesso, è quello di un’amministrazione che usa la piattaforma come canale di comunicazione a pieno titolo, con l’avallo scritto dell’ufficio che detta le regole operative per gli apparecchi in dotazione ai dipendenti federali.

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