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The Duskbloods, Miyazaki ammette il limite di FromSoftware

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Chi ha passato notti intere a sbattere contro i boss di Dark Souls sa bene che spiegare le cose non è mai stata la priorità di casa FromSoftware, e proprio su questo punto arriva la svolta di The Duskbloods, il nuovo progetto esclusivo per Nintendo Switch 2. Hidetaka Miyazaki lo ha ammesso senza giri di parole in un’intervista: lo studio ha sempre buttato i giocatori dentro il mondo di gioco sperando che, prima o poi, capissero come funzionava. Stavolta c’è Nintendo a mettere ordine, e il lavoro sull’onboarding è uno dei motivi centrali della collaborazione.

Le parole di Miyazaki raccontano una consapevolezza piuttosto rara per un autore del suo calibro. I sistemi di The Duskbloods sono descritti come molto particolari, con un impianto di regole complesso, e avere qualcuno che fornisce feedback costanti, supporto, idee aggiuntive e soprattutto una mano sul bilanciamento viene definito un elemento chiave del rapporto tra i due studi. Poi arriva l’ammissione più interessante, quella sui tutorial e sulla capacità di far capire subito ai giocatori come si vince e come si sopravvive. Storicamente, dice Miyazaki, non è mai stato il punto forte di FromSoftware, e Nintendo è il partner giusto proprio perché quella comunicazione immediata rientra nelle sue corde.

The Duskbloods: un gioco più accessibile, ma non più semplice

Attenzione però a leggerci una resa sul fronte della difficoltà, perché il quadro che emerge è diverso. I primi filmati di gameplay e le anteprime nate dal Closed Network Test attualmente in corso mostrano un gioco tutt’altro che addomesticato, con un’attenzione sorprendente al combattimento aereo, il tipo di soluzione che verrebbe più naturale associare a studi come Team NINJA. La complessità resta, insomma, cambia il modo in cui viene presentata.

C’è poi un altro dettaglio che aiuta a inquadrare la filosofia del progetto. Stando a quanto raccontato dallo stesso Miyazaki, la versione finale conterrà una grande quantità di contenuti che ogni giocatore potrà affrontare con i propri tempi, senza pressioni particolari sul ritmo di avanzamento. Un’impostazione che, unita al lavoro sui tutorial, rende The Duskbloods una proposta piuttosto azzeccata per l’utenza di Nintendo Switch 2, tradizionalmente più eterogenea rispetto a quella che ha seguito lo studio giapponese da Demon’s Souls in avanti. Va ricordato che qualcosa si era già mosso in questa direzione con Elden Ring e con lo spinoff Nightreign, dove l’accompagnamento del giocatore era migliorato in modo evidente rispetto al passato, pur restando lontano dagli standard di chiarezza a cui Nintendo ha abituato il suo pubblico.

La questione della data di uscita

Sul quando, la situazione è rimasta in sospeso più a lungo del previsto. FromSoftware e Nintendo non hanno ancora confermato una data di uscita ufficiale per The Duskbloods. Era circolata l’indicazione del 24 settembre, riportata all’interno di un’anteprima, con le testate che avevano preso parte alla prova invitate a non divulgarla perché ancora soggetta a cambiamenti.

La faccenda si è poi chiusa in modo netto: Kirk McKeand, il giornalista che aveva firmato quell’anteprima, ha chiarito su Bluesky che la data era finita nel testo per errore. Quindi niente 24 settembre, almeno per ora. Un’eventuale finestra di fine settembre, del resto, avrebbe messo il gioco in rotta di collisione con altri titoli pesanti come Silent Hill: Townfall e CONTROL Resonant, una convivenza che nessuno dei tre avrebbe particolarmente gradito.

Resta il quadro tecnico e produttivo delineato da Miyazaki, con Nintendo impegnata su bilanciamento e comunicazione delle meccaniche e FromSoftware concentrata sulla costruzione di un sistema di gioco che, a giudicare dalle prime prove sul campo, non ha alcuna intenzione di ammorbidirsi.

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