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Grok su Tesla: interazioni vocali naturali e un’interfaccia dedicata
Con l’aggiornamento software 2025.14, Tesla ha introdotto i primi componenti di Grok. La versione 2025.20 ne ha poi completato le funzionalità, rendendo l’assistente virtuale tecnicamente utilizzabile. L’accesso però sarà riservato solo ai modelli dotati di chip Ryzen. Le vetture con processore Intel Atom resteranno escluse per limiti hardware. Grok richiederà anche una connessione Wi-Fi oppure l’attivazione della connettività premium, a dimostrazione di come il sistema sia pensato per operare in modo continuo e integrato con i servizi online di Tesla.
A bordo, l’attivazione dell’assistente vocale avverrà tramite il pulsante già oggi usato per i comandi vocali. Una volta avviato, Grok resterà attivo per l’intera conversazione, rispondendo in tempo reale alle richieste degli utenti. Non sembra ancora disponibile l’attivazione tramite parola chiave, ma il codice scoperto fa pensare che questa funzione possa essere introdotta in futuro. L’utente potrà scegliere la voce dell’assistente tra opzioni maschili e femminili, rendendo l’esperienza ancora più personalizzabile.
L’interfaccia di Grok, visibile in anteprima attraverso immagini trapelate sui social, prevede anche un’app interna per la gestione delle impostazioni. In più, il sistema sarà multilingue fin dal debutto, inglese e cinese sono già supportati, con altre lingue in arrivo. L’accesso al proprio account Grok sarà obbligatorio, mentre resta da chiarire se sarà necessaria una sottoscrizione a X Premium, Premium+ o SuperGrok. Tutto fa pensare che il lancio sia ormai alle porte, pronto a trasformare ogni Tesla in una vera assistente su quattro ruote.










