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Tesla Model 3 Performance sale a 528 CV e guadagna autonomia

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Tesla ha aggiornato la Model 3 con una serie di novità che riguardano soprattutto tecnologia di bordo, prestazioni e autonomia. Dopo il debutto sulla versione destinata alla Cina, il nuovo schermo touchscreen da 16 pollici arriva su tutta la gamma della berlina elettrica commercializzata negli Stati Uniti, a Porto Rico e in Messico. La notizia più interessante però riguarda la Model 3 Performance, che sale a 528 CV di potenza di picco e porta l’autonomia EPA a 316 miglia, pari a circa 508 km.

Il nuovo display da 16 pollici diventa di serie su tutta la gamma

Il cambiamento più visibile si nota appena saliti a bordo. Il precedente display centrale da 15,4 pollici lascia spazio a un pannello da 16 pollici che, stando alle informazioni diffuse da Tesla e al configuratore nordamericano, diventa equipaggiamento comune a tutte le versioni, compresa la Model 3 d’accesso. Il percorso è stato graduale. Il nuovo schermo era comparso prima sulla Model Y Premium e appena un giorno prima sulla Model 3 venduta in Cina.

Non si tratta soltanto di qualche centimetro in più. Sul mercato cinese Tesla ha abbinato al nuovo pannello una risoluzione maggiore e una frequenza di aggiornamento superiore, con benefici dichiarati per navigazione, intrattenimento e gaming. Gli automobilisti cinesi hanno ricevuto anche un nuovo rivestimento interno grigio e la funzione V2L (Vehicle to Load), capace di erogare fino a 2,2 kW di potenza in corrente alternata.

Model 3 Performance: 528 CV e 316 miglia di autonomia

Per chi guarda soprattutto ai numeri su strada, la versione da tenere d’occhio è la Model 3 Performance. La potenza di picco dichiarata passa a 528 CV, contro i 510 CV comunicati al lancio della versione 2024. Cresce anche l’autonomia, con il dato EPA che sale da 309 a 316 miglia, quindi 7 miglia in più. L’accelerazione da 0 a 60 mph resta invece ferma a 2,9 secondi. A completare il quadro arriva un padiglione interno nero, un dettaglio puramente estetico ma comunque nuovo per questa variante sportiva.

Anche la Model 3 Premium AWD beneficia dell’intervento. La berlina a trazione integrale scatta da 0 a 60 mph in 3,8 secondi, contro i 4,2 secondi precedenti, e conserva un’autonomia dichiarata di 346 miglia. Al momento la casa americana non ha spiegato nel dettaglio da dove derivino l’incremento di potenza e il miglioramento dell’efficienza della Performance. Non è chiaro nemmeno se queste novità potranno arrivare tramite aggiornamento software anche sulle vetture già consegnate ai clienti.

Prezzi invariati negli Stati Uniti ma niente V2L per il Nord America

Nonostante prestazioni migliori e il nuovo display, il listino statunitense non cambia. La Model 3 di base resta a EUR 32.953, circa 31.800 euro, mentre la Premium RWD costa EUR 37.853, intorno ai 36.500 euro. La Premium AWD rimane a EUR 42.307, pari a circa 40.800 euro, e la Model 3 Performance si ferma a EUR 48.989, più o meno 47.300 euro. C’è però una differenza importante rispetto all’esemplare cinese. La versione nordamericana non riceve la funzione V2L, quella che permette di usare l’auto come fonte di alimentazione esterna per alimentare dispositivi e apparecchi. Tesla ha già portato questa tecnologia su alcuni modelli venduti negli USA, tra cui Model Y Premium, Model Y Performance e Cybertruck, ma l’aggiornamento della Model 3 non la include. Questa scelta lascia aperta la possibilità che il costruttore continui a differenziare dotazioni e funzionalità della propria berlina elettrica a seconda del mercato di destinazione.

Fonte: TecnoAndroid

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