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Tesla, arriva la fuga d’emergenza: il cavo si sgancia in ricarica

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Tesla ha introdotto con un nuovo aggiornamento software la fuga d’emergenza durante la ricarica, una funzione pensata per permettere a chi si trova alla colonnina di allontanarsi in fretta anche con il cavo ancora collegato. Il nome ufficiale è emergency drive away e la sua nascita è legata a un episodio drammatico, uno di quelli che costringono a ripensare dettagli che fino a poco tempo fa sembravano del tutto scontati.

Chi guida un’auto elettrica conosce bene la regola. Durante il rifornimento il connettore resta bloccato nella porta di ricarica e la vettura non si muove finché qualcuno non lo scollega a mano. Una misura di sicurezza sensata, per carità, almeno fino a quando ogni secondo diventa prezioso. Lo scorso agosto a Twin Falls, in Idaho, una sparatoria in una stazione Supercharger ha provocato sette feriti e quattro morti, e tra le vittime c’era anche un proprietario Tesla che in quel momento stava ricaricando il proprio veicolo.

Da quella tragedia sono partite le richieste degli utenti, che chiedevano un modo per non restare intrappolati alla colonnina in caso di pericolo. La casa automobilistica ha scelto di rispondere senza toccare l’hardware, intervenendo direttamente con un aggiornamento software distribuito alle sue vetture.

Come funziona la fuga d’emergenza di Tesla

Il meccanismo è piuttosto semplice e non richiede manovre particolari. Se durante la ricarica si presenta una situazione di rischio basta inserire la marcia. A quel punto il sistema mostra un avviso di conferma, giusto per essere certo che si tratti davvero di un’emergenza, e subito dopo il cavo si sgancia da solo e cade a terra. Niente pulsanti nascosti né procedure complicate da ricordare in un momento di panico, perché la fuga d’emergenza sfrutta un gesto che chiunque compie ogni giorno al volante.

C’è però un rovescio della medaglia da non sottovalutare. L’operazione danneggia sia la vettura sia il cavo del Supercharger, ed è proprio per questo che Tesla ha voluto inserire quel passaggio intermedio prima dello sgancio. L’azienda ha anche precisato che “l’uso deliberato e improprio comporterà sanzioni aggiuntive”, senza però chiarire quali conseguenze concrete aspettino chi decidesse di sfruttare la funzione senza un vero motivo.

Il precedente di EVject e la scelta degli Stati Uniti

Qualcuno, in realtà, aveva già provato a muoversi in questa direzione in modo indipendente. La startup EVject aveva sviluppato un adattatore a sgancio rapido, il cosiddetto breakaway, pensato proprio per le colonnine Tesla. Il costruttore però l’aveva portata in tribunale sostenendo che il dispositivo potesse surriscaldarsi. La causa è stata poi ritirata e la giovane azienda continua a difendere la sicurezza del suo prodotto. Ora che Tesla ha risolto la questione via software, quella disputa sembra appartenere a un capitolo ormai chiuso.

Per il momento la funzione emergency drive away è disponibile soltanto negli Stati Uniti. A spiegare il perché di questa scelta geografica è stata Tesla stessa, che ha indicato come motivazione il numero di armi da fuoco in mano ai privati nel Paese. Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata invece su quando, o se, la novità sarà estesa anche alle vetture vendute in Europa.

Fonte: TecnoAndroid

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