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Terna: in Italia aumento dei consumi elettrici a Gennaio 2025

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L’azienda responsabile della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica, terna, ha rilevato che durante il mese di gennaio 2025 il consumo di energia elettrica italiano ha raggiunto i 26,9 miliardi di kilowattora, arrivando ad un aumento dell’1% rispetto a gennaio del 2024, tale incremento si è verificato nonostante un giorno lavorativo in meno e temperature medie stabili e leggermente più elevate rispetto alla media degli ultimi 10 anni, il tutto standardizzato per calendario e temperatura mostra un aumento del fabbisogno che si attesta all’1,5%.

 

Distribuzione e significato

Geograficamente tutte le aree del paese hanno mostrato una crescita dei consumi di energia elettrica, un +0,9% al nord, +0,8% al centro e +1,3% al sud e nelle isole, rispetto a dicembre 2024, la domanda di elettricità è rimasta sostanzialmente stabile con un lieve aumento misurato nello 0,2% dopo le correzioni.
la nota azienda ha stabilito un indice definito IMCEI, Quest’ultimo monitore i consumi delle imprese particolarmente energivore ed ha Registrato un calo del 2,4% a gennaio 2025 rispetto al medesimo dell’anno precedente, alcuni settori tra I quali spiccano meccanica e alimentare sono in crescita mentre quelle dedicate ai metalli non ferrosi, mezzi di trasporto, chimica, cemento, ceramica e carta hanno mostrato una diminuzione, per quanto riguarda i consumi invece il settore dei servizi ha registrato una crescita dello 0,9% a novembre 2024, del 3,4% nel periodo che va da gennaio a novembre 2024 rispetto al 2023.

Per quanto riguarda invece la produzione di energia elettrica, a gennaio 2025 l’energia arrivata direttamente da fonti nazionali a soddisfatto l’82,3% del fabbisogno energetico della nazione, mentre il 17,7% arriva direttamente dalle importazioni, di conseguenza la produzione netta italiana è stata di 22,2 miliardi di kilowattora di cui il 31,9% arriva dalle fonti rinnovabili, le quali hanno registrato un calo rispetto al 33,8% di gennaio 2024 mentre la produzione termoelettrica è aumentata dell’11,5%, la diminuzione delle fonti rinnovabili è stata causata principalmente dalla minore disponibilità per quanto riguarda il settore eolico, idrico, geotermico e fotovoltaico.

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