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Chi ha poco tempo e tanta voglia di emozioni forti farebbe bene a segnare in agenda Lezioni di chimica, la miniserie targata Apple che riporta sullo schermo Brie Larson. Un progetto che riesce a raccontare parecchio in poche puntate, senza mai perdere il ritmo e senza chiedere allo spettatore l’impegno di una lunga stagione da guardare per settimane e settimane.
La serie è stata creata prendendo spunto da un romanzo firmato da Bonnie Garmus. E questo non è una scelta casuale. La storia mette al centro tematiche che pesano, dal sessismo al razzismo, portate avanti con una scrittura che non ha paura di guardare le cose in faccia. Il risultato è un racconto che coinvolge dal primo momento, perché i temi trattati parlano ancora oggi a chiunque, ben oltre l’epoca in cui la vicenda è ambientata.
Brie Larson di nuovo protagonista
Il nome di Brie Larson dice già molto a chi è appassionato di cinema e di serie. L’attrice è conosciuta in tutto il mondo per il ruolo in Room, la pellicola che le è valsa l’Oscar come miglior attrice protagonista nel 2015. Un riconoscimento che ne ha consacrato il talento davanti alla macchina da presa. Non solo cinema d’autore, però. Larson ha vestito anche i panni di Carol Danvers, ovvero Captain Marvel, dentro il grande universo del Marvel Cinematic Universe, diventando così un volto familiare pure per il pubblico dei cinecomic.
Il suo ritorno in televisione con questa produzione Apple rappresenta quindi un passaggio interessante. Un’attrice capace di muoversi con la stessa naturalezza tra un dramma intimo e un blockbuster da grandi numeri porta qui tutta la sua esperienza, costruendo un personaggio che regge l’intera narrazione sulle proprie spalle. La combinazione tra una storia densa e un’interprete di questo calibro spiega bene perché la miniserie sia diventata un titolo da tenere d’occhio nel catalogo della piattaforma.









