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Tap to Share di Google: condividere file avvicinando due Android

Tap to Share è la funzione su cui Google sta continuando a lavorare per rendere ancora più immediato lo scambio di file tra due smartphone Android, e i lavori di rifinitura proseguono ben prima del debutto ufficiale. L’idea alla base è semplice quanto ambiziosa, avvicinare la parte alta di due dispositivi e avviare all’istante il trasferimento di foto, video, contatti e altri tipi di contenuti. Una scommessa che, se andrà in porto, potrebbe mettere di nuovo in difficoltà Apple sul suo stesso terreno.

Vale la pena ricordare da dove è partito tutto. A novembre 2025 Big G aveva sorpreso un po’ tutti, Cupertino compresa, portando il supporto ad AirDrop dentro Quick Share per lo scambio dei file. Da lì è cominciata a prendere corpo l’idea di una condivisione ancora più diretta, quella che oggi conosciamo con il nome di Tap to Share.

Come sta prendendo forma la condivisione con un tocco

I primi indizi risalgono proprio a novembre 2025, quando la novità era stata letta come una risposta a NameDrop di Apple. A marzo di quest’anno è emerso il nome definitivo, mentre ad aprile è arrivato il primo sguardo all’interfaccia. Poi qualche mese di calma piatta, interrotto solo dalla scoperta che Google aveva ridisegnato la sezione “Le tue informazioni” dentro Contatti, sempre in ottica Tap to Share, per rendere i propri dati più semplici da condividere.

Adesso spuntano nuove modifiche all’interfaccia. La funzione dovrebbe sfruttare l’NFC per l’accoppiamento tra i due telefoni, mentre protocollo e gestione del trasferimento resterebbero in mano a Quick Share. Tutto questo finirà dentro i Google Play Services, ed è proprio l’ultima beta dell’app che governa i servizi di sistema, la versione 26.30.31, a nascondere gli indizi. Nel dettaglio, Tap to Share verrà aggiunta come opzione nel menù delle impostazioni dedicato a Quick Share, con questa descrizione, “Condividi istantaneamente informazioni di contatto e altri contenuti tra due smartphone”.

Un passaggio in meno rispetto a oggi

Al momento, condividere un file su Android richiede di toccare “Condividi” e poi scegliere l’opzione Quick Share. Con Tap to Share questo passaggio sparisce del tutto, perché basterà avvicinare il proprio smartphone a quello di chi deve ricevere il contenuto per far partire lo scambio. Le immagini emerse mostrano il menù di condivisione aggiornato e la schermata che spiega il funzionamento, raggiungibile dal collegamento “Come funziona”. E leggendo la spiegazione fornita si capisce al volo che il meccanismo è praticamente identico a quello di AirDrop sugli iPhone. La funzione è ancora in fase di sviluppo e non ci sono indicazioni precise su quando arriverà agli utenti. Chissà che Google non riesca a spiazzare di nuovo il colosso di Cupertino, magari rendendo questa novità compatibile anche con i Melafonini, esattamente come già accade con Quick Share.

Come aggiornare l’app dei Google Play Services

Per controllare che sul proprio smartphone Android, dotato dei servizi Google, sia installata l’ultima versione dell’app Google Play Services, basta raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Play Store ed eventualmente toccare “Aggiorna”. Chi invece volesse partecipare al programma beta dei servizi Google, cosa consigliata solo agli utenti un po’ più smaliziati, dovrà visitare la pagina per accedere al programma, selezionare “Become a tester” e aspettare qualche minuto che la versione beta del servizio di sistema venga installata in automatico sul dispositivo.

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