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Stellar Blade: il CEO di Shift Up difende l’uso dell’IA nel video

Il video musicale di Stellar Blade: Blood Rain continua a far discutere, e stavolta a prendere posizione è stato direttamente Kim Hyung Tae, CEO di Shift Up, che ha provato a spiegare le ragioni dietro una scelta che ha mandato su tutte le furie una fetta consistente di appassionati. Il nodo della questione riguarda proprio l’uso dell’intelligenza artificiale nella realizzazione di quelle sequenze, un tema che negli ultimi giorni ha alimentato parecchie polemiche.

Il ragionamento del CEO parte da un presupposto preciso. Secondo Kim Hyung Tae, il lavoro degli sviluppatori resta il cuore di tutto. “Evie, il personaggio al centro di questo video, è stata creata dalla testa ai piedi dai nostri talentuosi artisti e modellatori attraverso oltre un anno di lavoro dedicato”, ha scritto. E ha aggiunto un dettaglio che considera fondamentale: “L’intelligenza artificiale non l’ha disegnata da zero.”

La tecnologia, insomma, avrebbe avuto un ruolo più limitato di quanto si pensi. “Si limita a renderizzare e presentare il personaggio sulla base dei dati, dei design e della maestria realizzati dal nostro team”, ha proseguito. La richiesta finale è quasi un appello: guardare il video tenendo a mente questo aspetto, apprezzando il lavoro umano che c’è dietro. Un tentativo di ridimensionare il peso dell’IA, spostando l’attenzione sulle persone in carne e ossa che hanno modellato Evie per più di un anno.

Stellar Blade: Blood Rain, perché i fan non hanno cambiato idea

Il problema è che questa spiegazione non ha convinto praticamente nessuno. Chi aveva criticato il progetto fin dall’inizio continua a pensare che le proprie argomentazioni reggano benissimo, e l’intervento del CEO non ha smorzato i toni. Anzi, in certi casi sembra averli accesi ancora di più.

Tra le voci più dure c’è quella del noto modder Lance McDonald, che ha liquidato la difesa come sostanzialmente vuota. Il suo commento, riportato qui in forma più educata rispetto all’originale, suona più o meno così: “Ho mostrato all’IA un’immagine del personaggio che ho disegnato, quindi va tutto bene?” Il senso è chiaro. Partire da un disegno umano non basta a giustificare tutto il resto del processo affidato alla macchina.

C’è poi un punto che gli appassionati proprio non digeriscono. Shift Up è uno studio pieno di persone di grande talento, e proprio per questo la scelta appare ancora più difficile da spiegare. Se le competenze c’erano, quel video avrebbero potuto realizzarlo internamente senza scomodare l’intelligenza artificiale. È questa contraddizione a bruciare più di ogni altra cosa.

L’annuncio di Stellar Blade: Blood Rain durante il Summer Game Fest era stato accolto con grande entusiasmo, complice l’ottima qualità del capitolo precedente della serie action. Le aspettative erano alte, e i giocatori avevano già dimostrato di credere nel lavoro dello studio. Proprio per questo l’incidente attorno al video rischia di lasciare il segno, trasformando un momento che doveva essere di festa in un potenziale danno d’immagine.

La partita, per ora, sembra tutta giocata sul piano della percezione. Da una parte uno studio che rivendica il valore del proprio team, dall’altra una community che chiede coerenza tra le parole e le scelte concrete. E la distanza tra queste due posizioni, al momento, resta piuttosto ampia.

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