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SpaceX ha deciso di giocare una partita importante nel mondo della telefonia mobile, con un progetto che punta a cambiare il modo in cui gli smartphone restano agganciati alla rete. L’idea non è nuova e nemmeno segreta. La copertura telefonica, molto presto, non dovrebbe più dipendere soltanto dalle antenne piazzate sul territorio, ma anche dai satelliti in orbita. L’azienda guarda proprio in questa direzione, e lo fa con l’obiettivo di costruire un’unica infrastruttura capace di mettere insieme le reti cellulari tradizionali e la connettività spaziale.
Il concetto, in fondo, è piuttosto semplice da spiegare. Oggi ci sono zone in cui il segnale sparisce del tutto, aree dove le torri di trasmissione non arrivano o arrivano male. Una rete ibrida che sfrutti sia le antenne a terra sia i satelliti permetterebbe ai telefoni di restare connessi anche lì, senza buchi di copertura. Ed è esattamente su questo terreno che SpaceX sta investendo moltissimo, insieme ad altre realtà del settore che seguono la stessa strada.
La mossa della FCC sulla banda degli 800 MHz
A dare una spinta concreta a tutto il discorso ci ha pensato di recente la FCC, l’ente regolatore statunitense delle comunicazioni, che ha sbloccato la banda degli 800 MHz. La decisione nasce con un intento preciso, cioè favorire nuove forme di connettività e allargare le possibilità di dialogo tra dispositivi, satelliti e reti cellulari classiche. Un passaggio tutt’altro che banale, perché fino a questo momento la normativa americana non consentiva un utilizzo del genere.
Si tratta quindi di un’apertura che cambia le regole del gioco per chi lavora sull’integrazione tra spazio e terra. Le frequenze in questione, infatti, diventano disponibili per scenari che prima erano semplicemente vietati, e questo apre la porta a operatori pronti a sfruttarle per costruire servizi di nuova generazione, con la rete 5G e i satelliti finalmente pensati per lavorare insieme.
Starlink Mobile vuole diventare un vero operatore telefonico
SpaceX non ha perso tempo. L’azienda, che ha in mente di trasformare Starlink Mobile in un vero e proprio operatore telefonico, ha colto al volo l’occasione e ha annunciato un accordo per acquisire nuove licenze legate proprio alle frequenze degli 800 MHz. Parliamo di un massimo di 14 MHz di spettro accoppiato, una porzione che consente di gestire il traffico in entrata e in uscita in modo ordinato.
Una scelta del genere racconta bene quali siano le ambizioni del gruppo. Starlink, finora conosciuto soprattutto per la connessione internet via satellite, punta ad allargare il proprio raggio d’azione fino a entrare direttamente nelle tasche degli utenti, con un servizio che somigli sempre di più a quello di un gestore mobile tradizionale. Le licenze appena annunciate rappresentano un tassello fondamentale di questa strategia, perché offrono a SpaceX lo spettro necessario per far funzionare la sua idea di rete unica.
Fonte: TecnoAndroid








