L’esclusiva Xbox di STALKER 2 è nata quasi per caso, o meglio, grazie a un video che ha fatto girare la testa ai dirigenti di Microsoft. A raccontare come sono andate davvero le cose è stato Serhiy Hryhorovych, fondatore di GSC Game World, in un’intervista rilasciata a OLDboi. E il retroscena è di quelli che fanno riflettere su quanto conti, oggi, l’hype prima ancora del prodotto finito.
STALKER 2: un trailer che ha convinto Microsoft in una settimana
Il gioco, per chi non lo conoscesse, è STALKER 2: Heart of Chornobyl, uno dei pochi titoli di terze parti a essere approdato come esclusiva console su Xbox Series X|S. Fin qui nulla di strano, considerando la qualità dell’ultimo capitolo della serie e l’unicità che da sempre contraddistingue questo franchise. Quello che sorprende, semmai, è il modo in cui l’accordo di esclusiva è stato chiuso.
Secondo il racconto del fondatore, tutto è ruotato attorno ai numeri clamorosi di un trailer pubblicato su YouTube. “Abbiamo pubblicato un video di STALKER 2, e quando hanno visto quante visualizzazioni aveva quel video… nel giro di circa una settimana ci hanno portato tutti i documenti pronti per la firma”, ha spiegato Hryhorovych. “Sono venuti loro da noi. Hanno visto il numero di visualizzazioni e si sono mossi in fretta.” In pratica è bastato quel dato per far scattare qualcosa nella testa dei dirigenti di Microsoft, che non hanno perso tempo.
Un assegno più grande dell’intero budget di sviluppo
C’è un dettaglio che rende questa storia ancora più interessante. L’accordo si è rivelato parecchio vantaggioso per lo studio ucraino, tanto che la cifra versata da Microsoft avrebbe superato l’intero costo di sviluppo del gioco. E questo ben prima dell’uscita.
“Abbiamo preso da Xbox più di quanto sia costato l’intero sviluppo di STALKER 2”, ha rivelato il fondatore di GSC Game World. “Si è ripagato da solo prima del day one, ancora prima di iniziare a vendere.” Difficile trovare condizioni migliori per chi sviluppa un videogioco, soprattutto per una realtà che ha dovuto lavorare in un contesto tutt’altro che semplice.
Sui dettagli economici precisi, però, non ci sono conferme e probabilmente non le avremo mai. Impossibile quindi dire con certezza se la scommessa di Xbox abbia poi dato i frutti sperati. Quasi sicuramente la mossa è stata pensata avendo in mente Xbox Game Pass, dato che STALKER 2: Heart of Chornobyl è arrivato direttamente all’interno del servizio in abbonamento.
Ed è qui che si apre un discorso interessante. GSC Game World potrebbe aver rinunciato a una fetta di vendite dirette proprio a causa del Game Pass, un meccanismo che, stando a quanto trapelato, avrebbe fatto storcere il naso persino ad alcuni vertici degli studi interni di Xbox. Ma incassare una somma superiore all’intero budget di sviluppo ha messo lo studio ucraino al riparo da qualsiasi rischio, ben prima che la finestra di esclusiva console arrivasse alla sua scadenza.
Il prezzo di listino del gioco, tanto per avere un riferimento, si aggira intorno ai 28 euro.


