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Ancora nessuna decisione sul motore grafico di Physint, il progetto che Hideo Kojima porta avanti dopo la rottura con Sony e l’accordo con Xbox. Il gioco si trova in una fase di sperimentazione, quella in cui si prova tutto e si scarta molto, e adesso lo studio giapponese può appoggiarsi anche al supporto tecnologico di Microsoft. Una differenza non da poco, secondo il designer, che in una recente intervista ha raccontato quanto lo abbiano impressionato i laboratori dell’azienda americana.
Il riferimento è a una visita fatta anni fa, ai tempi in cui alla guida della divisione videoludica c’era Don Mattrick. “C’erano così tanti laboratori e stavano sperimentando moltissime cose, tecnologie all’avanguardia, nuove e davvero innovative”, ha spiegato Kojima, aggiungendo di aver pensato che lì dentro ci fossero “così tanti Doc Brown di Ritorno al futuro”. Da qui l’intenzione di valutare con calma tutto quello che Microsoft potrà mettere sul tavolo prima di scegliere la tecnologia definitiva.
Una nuova IP, non soltanto un videogioco
Il motivo che ha convinto il designer a legarsi a Xbox ha poco a che fare con i soldi e molto con quella che definisce una visione comune sul futuro delle proprietà intellettuali. Microsoft, nel suo racconto, non si limita a finanziare un progetto: ragiona su un marchio che possa allargarsi al cinema, agli anime, alla musica, al merchandising. “Non stanno pensando soltanto di finanziare un gioco. Stanno pensando a film e anime. Si tratta più che altro dell’IP. Creiamo una nuova IP”, ha dichiarato.
Il discorso, per Kojima, riguarda l’intero settore, che si starebbe spostando verso un modello dove un’idea forte vive su più mezzi e non resta prigioniera del rapporto tra gioco e console. L’esempio citato è Nintendo, con Super Mario diventato film e attrazione nei parchi a tema. Una direzione che spiega bene perché Physint venga trattato come qualcosa di più ampio di una singola uscita.
Il giudizio su Asha Sharma e i dubbi sulle piattaforme
Capitolo leadership. Kojima ha parlato apertamente del passaggio di consegne tra Phil Spencer e Asha Sharma, attuale amministratrice delegata di Xbox. Con Spencer il rapporto era lungo e personale, tanto da definirlo “come un amico”, e il suo ritiro è stato accolto con dispiacere. L’incontro con Sharma è avvenuto a Redmond lo scorso aprile: “È piuttosto giovane, ma siamo entrati subito in sintonia e ho avuto la sensazione che sarebbe stata una CEO promettente”. Secondo il designer, il marchio non sta soltanto cambiando guida, ma sta ridisegnando struttura e visione del futuro. Detto in altri termini, qualcosa di simile a una nuova Xbox in costruzione.
Proprio per questo resta aperta la questione delle piattaforme. Alla domanda su un eventuale arrivo su PS5, Kojima ha risposto di non saperlo e di non poter parlare al posto di Xbox, che come editore ha l’ultima parola. Ha ricordato però che Microsoft ha già dichiarato di voler raggiungere il maggior numero possibile di giocatori, a prescindere dall’hardware. La decisione definitiva verrà comunicata più avanti. Curioso, se si pensa che il gioco doveva essere quantomeno un’esclusiva temporale, sul modello seguito dai Death Stranding.
Cosa resta del rapporto con Sony
Sul divorzio da Sony, il designer ha confermato di non aver mai ricevuto una spiegazione per l’interruzione del finanziamento. “No, assolutamente no. Non mi hanno più contattato da allora”, ha detto, precisando però di non essere in guerra con nessuno: “Non sto litigando con Sony. Non siamo in disputa”. Il rammarico riguarda i modi, dopo circa trent’anni di collaborazione. “Se questa era la conclusione, avrei voluto sentirlo un po’ prima. Ma durante quell’incontro di giugno ci hanno semplicemente dato la comunicazione definitiva”. Nessun risentimento, insiste. “Sono sempre stato un grande fan di Sony. Ho sempre usato un Walkman. Tutte le mie fotocamere sono Sony. Quindi non ho sentimenti negativi nei loro confronti”. Su chi gli abbia comunicato personalmente la fine del finanziamento, invece, ha preferito chiudere la porta: “Non posso dirlo. Dovreste chiederlo a loro”.
Fonte: TecnoAndroid








