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Smartphone come telecomando per smart TV: due metodi facili

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Usare lo smartphone come telecomando per la smart TV è una di quelle soluzioni che sembrano di emergenza e invece finiscono per diventare abitudine. Basta aver perso il telecomando una volta sotto il divano, o aver provato a digitare una password di Netflix con la tastiera a schermo, per capire il punto. Le smart TV di oggi hanno tutto, dal supporto ad AirPlay al controllo vocale, passando per gli hub domotici, però il telecomando resta il centro dell’esperienza. E la buona notizia è che quella connettività moderna integrata nei televisori permette di spostare i comandi direttamente sul telefono che praticamente tutti hanno già in tasca. Vale la pena ricordare che l’infrarosso non è morto, anzi. Convive con il Bluetooth, che oggi è lo standard su cui viaggiano la maggior parte dei comandi. Proprio per questo esistono due strade diverse per trasformare il telefono in un telecomando, e la scelta dipende da cosa si ha tra le mani.

Il caso fortunato, ovvero i telefoni con IR blaster

Alcuni smartphone Android, non tantissimi, hanno ancora un IR blaster integrato e arrivano con un’app di telecomando universale già preinstallata. Se il telefono rientra in questa categoria, è la via più semplice in assoluto. Si apre l’app, si cerca il pulsante per aggiungere un dispositivo e si seleziona il produttore del televisore. L’app chiede poi di provare qualche tasto, così da verificare di aver trovato il set corretto di comandi a infrarossi per quel modello specifico.

Il vantaggio grosso di questa soluzione è che permette di accendere e spegnere la TV direttamente dal telefono, cosa che non tutte le alternative garantiscono. Il problema è la disponibilità: questa dotazione hardware è diventata rara e non si trova sui modelli mainstream di Samsung, Google o Apple. Chi resta fuori, però, ha comunque diverse opzioni valide.

Le app ufficiali delle piattaforme smart TV

Quasi tutte le piattaforme per smart TV oggi hanno una app companion per smartphone che include la funzione telecomando. I televisori con Google TV o Android TV si controllano tramite l’app Google TV, disponibile sia su Android sia su iOS. Si apre l’app, si tocca il pulsante Connect TV in basso e si scegle il televisore dall’elenco. Due requisiti: telefono e TV sulla stessa rete Wi-Fi, Bluetooth attivo su entrambi i dispositivi.

Per i Roku TV e le chiavette Roku c’è l’app mobile Roku, mentre per i dispositivi Fire OS esiste l’app Fire TV. La procedura di configurazione è più o meno la stessa su tutte le piattaforme. Dentro si trovano i controlli direzionali identici a quelli del telecomando fisico, i tasti per il volume e le altre funzioni più usate. Il momento in cui la differenza si sente davvero è quando sulla TV si apre un campo di testo: l’app tira su la tastiera QWERTY del telefono, e scrivere ricerche o credenziali diventa un’altra cosa. Molte di queste app fanno anche da secondo spazio per scoprire e organizzare i contenuti da guardare sul televisore, con la possibilità di creare liste e lanciare le applicazioni direttamente. Nessuno obbliga a usare la parte di discovery, ma quasi tutte richiedono di accedere con un account prima di poter abbinare il telecomando virtuale al televisore.

Le alternative di terze parti e qualche trucco in più

Chi ha un Apple TV e iPhone non deve installare nulla. Si apre il Centro di Controllo e si tocca l’icona del telecomando, che se non compare va aggiunta con il pulsante “+”. È una funzione nativa di iOS, quindi su Android non esiste, ed è qui che entrano in gioco le app di terze parti.

Una molto usata è TV (Apple) Remote Control, sul Play Store con oltre 500.000 download e un punteggio di 4,6 stelle. Ricalca il layout dei tasti del telecomando Apple e invia i comandi via Wi-Fi locale oppure via infrarossi. Nessuno costringe a restare sull’app ufficiale del produttore se l’interfaccia non piace, perché su Android e iOS le alternative universali sono parecchie. Alcune smart TV si possono accendere dallo standby con il telefono. Nelle impostazioni di rete va cercata la voce Wake on LAN e attivata. Su altri modelli bisogna invece andare nelle impostazioni di alimentazione e portare la modalità energetica su Aumentata oppure Ottimizzata.

Fonte: TecnoAndroid

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