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Un brevetto firmato Sony potrebbe trasformare il controller PlayStation in un piccolo terminale di pagamento, quello su cui si appoggia la carta di credito per completare un acquisto in pochi istanti. Il documento si intitola “Video Game Controller Driven Information Transfer” e descrive un sistema che consente al pad di accettare pagamenti quando un giocatore lo sfiora con una carta o con lo smartphone. Stessa logica anche per le gift card, quelle che oggi obbligano a digitare codici lunghissimi per ricaricare il credito.
La domanda era stata depositata a marzo 2025, ma è diventata pubblica soltanto il 17 settembre dello stesso anno. Dentro ci sono anche le illustrazioni, che spiegano meglio di mille righe come dovrebbe funzionare la cosa. In una si vede un televisore con la scritta “Vuoi acquistare questo gioco?”, accanto un DualSense e uno smartphone appoggiato lì vicino. In un’altra compare il messaggio “Gift card ricevuta!”, che suona come la fine definitiva della trafila con i codici alfanumerici da inserire a mano nel PlayStation Store.
Come funzionerebbe il pagamento con il pad
Il meccanismo descritto nel brevetto Sony prevede l’uso di NFC e Bluetooth, quindi non si parla solo di carte fisiche. Il riferimento al Bluetooth lascia intendere che anche l’app PlayStation per smartphone possa avere un ruolo nella catena, magari come ponte tra il telefono e la console. Resta un punto non chiarito, ed è tutt’altro che secondario, ovvero se serva comunque il login all’account PlayStation per portare a termine l’acquisto oppure se basti l’appoggio della carta. C’è un altro scenario che il documento mette nero su bianco, ed è forse il più interessante dal punto di vista commerciale. Un giocatore prova una demo in un negozio o durante un evento, finisce la sessione e sullo schermo compare la proposta di acquisto. A quel punto basta avvicinare la carta o il telefono al pad e la console gestisce la transazione sul posto. Un salto notevole rispetto alla logica attuale, dove tra la prova e l’acquisto si frappongono cassa, scaffale o una serie di passaggi digitali.
Niente indizi su PS6, solo hardware già noto
Chi sperava di trovare in queste pagine qualche anticipazione su una futura console rimarrà a bocca asciutta. Le immagini mostrano una PS5 perfettamente riconoscibile e un DualSense identico a quello in commercio, senza accenni a nuovi form factor o a periferiche inedite. Il brevetto, insomma, riguarda una funzione software e di connettività, non un pezzo di hardware da svelare.
Sul fronte della prossima generazione le voci circolano da tempo. Si è parlato di un debutto di PS6 già nel 2027, ma la situazione attuale del mercato, tra carenza di componenti e rincari, rende quella finestra tutt’altro che solida. Qualcuno ha spinto l’ipotesi fino al 2029, che a conti fatti sposterebbe di parecchio l’orizzonte.
Vale poi la pena ricordare una cosa che nel mondo della tecnologia si ripete con una certa regolarità. Il fatto che un’azienda depositi un brevetto non significa affatto che quella tecnologia arriverà davvero sul mercato. Le aziende ne registrano in continuazione, spesso per proteggere idee che restano chiuse in un cassetto per anni o per sempre. Molti di questi documenti non si traducono mai in prodotti o funzioni reali, e questo sistema di pagamento tap to pay potrebbe benissimo finire nello stesso gruppo.
Fonte: TecnoAndroid








