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Sonos Ace Ultra, le nuove cuffie arrivano con l’AI a settembre

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Il nome Sonos Ace Ultra è comparso in un documento depositato presso la FCC, l’ente statunitense che certifica i dispositivi wireless, e questo basta per capire che la seconda generazione delle cuffie over ear di Sonos è praticamente pronta. Il debutto è atteso per settembre e la novità più interessante non riguarda tanto il suono quanto il supporto all’intelligenza artificiale, con comandi vocali che dovrebbero aprire la porta ai chatbot di terze parti.

Un dettaglio non banale, perché finora le cuffie di questa fascia si sono giocate tutto su cancellazione del rumore e qualità audio. Qui invece si intravede un cambio di rotta, o almeno un tentativo di differenziarsi in un mercato che di alternative ne offre già troppe. Il documento depositato è in gran parte oscurato, quindi le informazioni tecniche restano poche, ma quel riferimento ai comandi vocali è abbastanza chiaro.

Cosa si sa delle nuove cuffie Sonos

Dalla documentazione emergono soprattutto le colorazioni, cinque in tutto: Greige, Shadow Black, Agave, Blush e Sand. Tutto il resto è coperto da omissioni, una prassi comune quando un’azienda vuole tenere nascosti i dettagli di un prodotto non ancora annunciato. Sul fronte software, però, il quadro si compone grazie alle dichiarazioni recenti dell’amministratore delegato Tom Conrad, che il mese scorso ha indicato l’intelligenza artificiale come una delle aree centrali per l’azienda, parlando di “computazione conversazionale e intelligenza predittiva che entrano nella casa”.

Tradotto in termini pratici, Sonos sembra voler usare le cuffie come primo tassello di una strategia più ampia. Non un assistente proprietario, almeno per quanto si capisce ora, ma la possibilità di sfruttare gli assistenti già esistenti tramite la voce. Una scelta ragionevole per un’azienda che non ha mai puntato sullo sviluppo di un ecosistema software di quel tipo.

Il precedente delle Sonos Ace e i numeri deludenti

Per capire quanto conti questo lancio serve tornare al 2024, quando arrivarono le prime Sonos Ace. Le recensioni furono generose su qualità del suono e cancellazione attiva del rumore, ma il resto andò storto. Il mercato delle cuffie premium era già saturo e il debutto avvenne poco dopo il disastroso rifacimento dell’app Sonos, una vicenda che ha lasciato il segno sulla reputazione dell’azienda. A peggiorare le cose, le cuffie non si integravano davvero con il resto dei prodotti Sonos, il che le rendeva poco attraenti proprio per chi già possedeva diffusori del marchio.

Risultato: circa 200.000 unità vendute, contro un obiettivo interno fissato a un milione. Una distanza notevole, che spiega perché la seconda generazione arrivi con un elemento di novità piuttosto marcato invece di limitarsi a piccoli aggiustamenti.

Il confronto con AirPods Max resta aperto

Le prime Ace debuttarono a EUR 389, circa 410 euro al cambio, un posizionamento pensato esattamente per stare accanto ad AirPods Max. Design over ear molto simile, set di funzioni sostanzialmente equivalente, prezzo in linea. Il confronto era voluto e dichiarato.

La situazione oggi è curiosa, perché Apple non ha in programma un aggiornamento delle sue cuffie nel breve periodo. Significa che Sonos Ace Ultra si troverà a competere ancora con il modello originale di AirPods Max, un prodotto che sul piano del design non è cambiato. Una finestra che Sonos potrebbe sfruttare, soprattutto se il supporto ai comandi vocali e agli assistenti conversazionali riuscirà a diventare qualcosa di più di una voce nella scheda tecnica.

Il resto lo diranno le settimane che portano a settembre, quando l’annuncio ufficiale dovrebbe sciogliere i dubbi su batteria, audio spaziale e integrazione con l’app dell’azienda.

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