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Signal sta sperimentando la possibilità di creare un account senza numero di telefono, un passo che molti utenti attenti alla privacy aspettavano da parecchio tempo. Nella beta Android 8.28 dell’app di messaggistica compare infatti Signal Login, un nuovo sistema di registrazione che non chiede né un numero di cellulare né un indirizzo email per aprire un profilo.
Si tratta di un salto ulteriore rispetto ai nomi utente introdotti nel 2024. Quella funzione permetteva già di chattare senza mostrare il proprio numero ai contatti, ma al momento dell’iscrizione il numero serviva comunque. Adesso quel vincolo iniziale potrebbe sparire del tutto, almeno per chi sceglie di imboccare la nuova strada.
Quanto costa Signal Login e come funziona
C’è però un dettaglio che non passa inosservato perché il servizio è a pagamento. Nella beta la creazione di questo tipo di account costa circa 2,60 euro negli Stati Uniti e 3,49 euro nei Paesi dell’area euro, con cifre che possono cambiare da nazione a nazione. Signal descrive questo pagamento una tantum come uno strumento per arginare la creazione automatica di profili e tenere a bada lo spam. Chi preferisce la registrazione classica con il numero di telefono continuerà invece a non spendere nulla.
Una volta completata la procedura, l’app assegna un identificativo account di 32 caratteri e una chiave di recupero di 64 caratteri. Entrambi vanno custoditi con estrema attenzione, meglio ancora dentro un gestore di password, perché basta smarrirne uno per perdere l’accesso al profilo senza alcuna possibilità di recuperarlo. A rafforzare la protezione può intervenire anche un’autenticazione a due fattori tramite un’applicazione TOTP. C’è poi un nome utente facoltativo, utile ai contatti per rintracciare l’account e avviare una conversazione.
Per ora la novità riguarda soltanto i nuovi account. Chi è già iscritto con il proprio numero non può quindi limitarsi a cancellarlo e migrare verso Signal Login.
Più riservatezza, ma Google vede l’acquisto
Rinunciare a numero ed email significa togliere di mezzo due elementi particolarmente preziosi per chi prova a ricondurre più profili alla stessa persona. Per i giornalisti e le loro fonti, per gli attivisti o per le vittime di molestie questa separazione può fare una differenza molto concreta. Signal comunque non è il primo a muoversi in questa direzione. C’è chi si spinge persino oltre, come SimpleX, che rinuncia del tutto a un identificativo utente globale.
Il punto delicato però è un altro. Pagare per non rivelare la propria identità rischia di ricreare subito un legame proprio con quella identità. Per evitarlo Signal dichiara di sfruttare lo stesso meccanismo crittografico già adottato per le donazioni, così da impedire che la transazione venga associata direttamente all’account appena nato.
Al momento il pagamento passa attraverso Google Play, che collega l’acquisto all’account Google utilizzato. Il colosso americano può quindi sapere che qualcuno ha comprato Signal Login, anche se il sistema crittografico non consente a Signal di abbinare quella spesa al profilo creato. Anche togliendo il numero di telefono dall’equazione, insomma, qualche traccia rimane. L’azienda ha previsto altri metodi di pagamento, ma per il momento non ha fornito ulteriori dettagli.
Fonte: TecnoAndroid








