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Un mini PC fanless realizzato interamente in oro puro esiste davvero. Pesa circa 13 kg e ha un valore stimato di almeno 1,5 milioni di euro. Non si tratta di un prototipo da laboratorio né di una trovata pubblicitaria. È una build custom del Kubb Fanless PC, commissionata da un appassionato che evidentemente non ha alcun problema di liquidità e che ha deciso di portare il concetto di raffreddamento passivo a un livello che nessun produttore oserebbe proporre in catalogo.
Perché proprio l’oro massiccio

Credits: TecnoAndroid
L’idea di partenza è meno folle di quanto possa sembrare a prima vista. Esistono sistemi per smaltire il calore di un computer molto più efficienti di quelli montati oggi sulle macchine di tutti i giorni. Il vero ostacolo è economico, perché produrli su larga scala non sarebbe sostenibile. Un dissipatore passivo in oro massiccio rientra perfettamente in questa categoria: sulla carta funziona benissimo, nella pratica quasi nessuno può permetterselo.
Il principio alla base è quello tipico dei sistemi fanless. Non ci sono ventole né parti in movimento e il calore prodotto dai componenti viene disperso attraverso la struttura stessa del case, che finisce per comportarsi come un grande radiatore. Più il materiale scelto è adatto a questo compito, più la macchina riesce a lavorare senza surriscaldarsi e senza fare il minimo rumore. Ed è proprio qui che entra in scena il metallo prezioso, che in questo caso non ha soltanto una funzione estetica ma svolge un ruolo concreto nella dissipazione del calore.
Il risultato finale è stato descritto come una vera meraviglia sul fronte del raffreddamento. Un computer compatto e completamente silenzioso, con uno chassis che al posto dei materiali tradizionali sfoggia una quantità di oro capace di far impallidire qualsiasi gioielleria. Il cliente ha chiesto espressamente una versione in oro massiccio del Kubb Fanless e l’ha ottenuta, trasformando un prodotto già particolare in un oggetto praticamente unico.
Come si arriva a 1,5 milioni di euro
Il prezzo effettivamente pagato non è stato reso pubblico. La cifra di 1,5 milioni di euro è una stima, ottenuta confrontando il costo al grammo dell’oro con quello del materiale impiegato normalmente per realizzare questo tipo di computer. Con circa 13 kg di metallo prezioso in gioco il conto cresce in fretta e raggiunge livelli che non hanno nulla a che vedere con il mercato dei mini PC, dove si ragiona di solito in centinaia di euro.
C’è anche un altro aspetto da considerare. La valutazione è con ogni probabilità piuttosto ottimistica, perché tiene conto soltanto del valore della materia prima. Restano fuori dal calcolo le possibili incognite legate alla lavorazione dell’oro, un materiale molto diverso da quello su cui l’azienda è abituata a lavorare per costruire i suoi case. Adattare processi produttivi pensati per altri metalli a un elemento così prezioso e con caratteristiche fisiche differenti può comportare difficoltà e costi aggiuntivi che una semplice moltiplicazione per il prezzo al grammo non riesce a catturare.
Fonte: TecnoAndroid








