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L’auto più stretta del mondo misura appena 50 centimetri di larghezza ed è una Fiat Panda di prima generazione trasformata in Italia. La personalizzazione estrema delle vecchie Fiat continua a conquistare i più giovani, cresciuti ascoltando i racconti sull’indistruttibilità delle prime Panda, e questa creazione ne è forse l’esempio più sorprendente. L’utilitaria torinese, con una carrozzeria ridotta all’osso nella larghezza, è diventata una sorta di sottiletta a quattro ruote. Dietro al progetto c’è la firma di Andrea Marazzi, appassionato di customizzazioni che si è divertito a costruire un mezzo diverso da tutti gli altri.
Come nasce la Panda larga appena 50 centimetri
Per arrivare a questo risultato la vettura è stata letteralmente rivoluzionata. Il primo intervento ha riguardato la rimozione dell’intera sezione centrale della scocca, mentre le fiancate originali sono rimaste quasi intatte. Il frontale si è ridotto a un solo faro affiancato da due indicatori di direzione, con un parabrezza triangolare che ricorda molto da vicino l’oblò di una barca. Anche la parte posteriore è stata rimpicciolita per restare coerente con il resto della carrozzeria.
Il dettaglio che colpisce di più però è la carreggiata, che si ferma a soli 25 centimetri. Una misura del genere non trasmette certo grande sicurezza, soprattutto nelle giornate di vento, ma basta guardare questa Panda per capire che la stabilità non era esattamente la priorità del progetto. L’obiettivo era un altro, ossia spingere il concetto di auto compatta fino all’estremo.
Un abitacolo costruito su misura per il conducente
Parlare di interni minimal in questo caso non è un’esagerazione. Il termine viene spesso usato per descrivere gli abitacoli delle auto moderne, ma raramente è stato così appropriato. Chi guida deve tenere le ginocchia unite per via delle manovelle dei finestrini e il volante è minuscolo, anche se la guida resta comunque possibile. I finestrini anteriori rimangono sempre aperti per lasciare spazio alle spalle e alle braccia del pilota.
La realizzazione dei sedili ha richiesto un’attenzione quasi maniacale. Il meccanico ha preso le misure del proprio busto e ha poi costruito l’abitacolo intorno alle sue dimensioni, un po’ come farebbe un sarto con un abito. Per completare l’intero lavoro è servito un anno. Sotto la carrozzeria c’è un’altra sorpresa, perché l’utilitaria è stata convertita alla trazione elettrica con due batterie da 12 V. La vettura è perfettamente funzionante e in teoria può ospitare anche un passeggero nella porzione posteriore.
Il primato certificato dal Guinness World Record
Il risultato ha convinto anche i giudici del Guinness World Record, visto che una creazione simile non aveva precedenti in termini di larghezza. Andrea Marazzi ha ricevuto il certificato ufficiale che attesta i 50,20 centimetri della macchina guidabile più stretta al mondo, un attestato mostrato con orgoglio proprio dal posto di guida della sua Panda.
Subito dopo la consegna del riconoscimento l’ideatore ha commentato così il traguardo raggiunto: «Sono fiero di me stesso, ma soprattutto sono fiero di aver donato all’Italia un nuovo vanto, un nuovo primato mondiale». Una piccola officina di Bagnolo Cremasco è così riuscita a stupire il mondo intero con un’utilitaria trasformata in un oggetto unico. E Marazzi ha già altri progetti in cantiere dopo questa Panda slim.
Fonte: TecnoAndroid








