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Aston Martin DBX GT: il SUV potentissimo che punta sul silenzio

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Aston Martin ha presentato la nuova DBX GT, un SUV che prova a tenere insieme due idee che di solito non vanno d’accordo. Da una parte c’è uno dei modelli termici più potenti al mondo, dall’altra la richiesta di fare il minor rumore possibile. Il marchio britannico sceglie quindi una strada diversa rispetto a un segmento abituato a linee esagerate e scarichi sempre aperti, e lo fa guardando a una clientela precisa. Si tratta di quella nicchia di milionari che non ama l’aggressività della più estrema DBX S e preferisce un’eleganza più pacata. Sotto l’abito da sera, però, la sostanza meccanica resta quella di una vera belva.

Sul fronte estetico il centro stile di Gaydon ha lavorato per sottrazione. Spariscono le appendici aerodinamiche più vistose e arriva una calandra a doppia aletta, con paraurti e diffusore verniciati in tinta con la carrozzeria. Gli inserti laterali in metallo, con la loro doppia finitura lucida e satinata, ricordano più l’alta orologeria che il mondo delle corse. Un approccio sobrio che anticipa bene il carattere della DBX GT.

Il silenzio come obiettivo principale

Il cuore del progetto è però l’isolamento acustico. La vettura lascia la fabbrica con cerchi forgiati da 22 pollici e pneumatici quattro stagioni, una scelta fatta apposta per ridurre il rumore di rotolamento sull’asfalto anche a costo di rinunciare a un po’ di aderenza estrema. L’abitacolo è stato sigillato con vetri laterali acustici stratificati, moquette a pelo lungo e una quantità importante di materiali fonoassorbenti nei passaruota e nelle portiere.

Il risultato di questo lavoro certosino si misura con un miglioramento del 13% dell’Articulation Index, il parametro che indica quanto sia facile parlare a bordo a velocità di crociera senza dover alzare la voce. Al posteriore spuntano quattro grossi terminali di scarico, ma il loro suono è stato tenuto a freno. Una doppia miscelazione dei gas nel silenziatore elimina in modalità GT le frequenze metalliche più aspre, mentre la vera voce dell’otto cilindri si libera soltanto quando il guidatore seleziona le mappature più spinte.

Anche gli interni puntano tutto sul comfort. Addio ai sedili a guscio, sostituiti da poltrone anteriori che richiedono ciascuna 691 metri di filo, quasi 3.300 fori e oltre quattro ore di lavorazione artigianale. In più c’è uno strato aggiuntivo di memory foam spesso un centimetro. La fila posteriore è stata ridisegnata con sedute scolpite singolarmente e poggiatesta più generosi, il tutto illuminato dal tetto panoramico in vetro offerto di serie.

Sotto il cofano lo stesso cuore della DBX S

Il contrasto più evidente emerge quando si preme l’acceleratore. Nonostante i tappetini felpati e l’ambizione da ammiraglia di lusso, la DBX GT monta lo stesso V8 biturbo da 4.0 litri della DBX S. Parliamo di 727 cavalli, pari a 717 CV reali, e 900 Nm di coppia. Numeri che permettono a questo salotto da oltre due tonnellate di passare da 0 a 100 km/h in appena 3,3 secondi e di toccare i 310 km/h di velocità massima.

A gestire una simile potenza ci pensa un impianto frenante carboceramico con dischi anteriori da 420 millimetri, affiancato da una taratura specifica delle valvole degli ammortizzatori. L’assetto è stato studiato per filtrare le irregolarità della strada senza perdere il controllo dell’enorme trasferimento di carico in curva, così da conciliare la morbidezza richiesta da una gran turismo con le prestazioni di una supercar.

Il nuovo SUV di Aston Martin arriverà nell’ultimo trimestre del 2026 e si rivolge a chi può permettersi in garage le prestazioni di una supercar ma preferisce sfruttarle in un silenzio lussuoso, lasciando l’ostentazione a chi sente ancora il bisogno di farsi notare.

Fonte: TecnoAndroid

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