La tecnologia sta cambiando il modo in cui gli italiani interagiscono con i propri dispositivi. Smartphone, assistenti vocali e sistemi per la casa connessa non vengono più considerati soltanto strumenti da utilizzare, ma iniziano a trasformarsi in veri e propri interlocutori capaci di rispondere, suggerire e accompagnare le attività quotidiane.
È quanto emerge dal nuovo Samsung Trend Radar 2026, lo studio che analizza l’evoluzione del rapporto tra utenti italiani e tecnologia, evidenziando come il passaggio verso un’interazione più naturale sia già iniziato, anche se il percorso è ancora in fase di sviluppo. Secondo la ricerca, il 45% degli italiani utilizza i dispositivi attraverso modalità conversazionali, ma il cambiamento culturale non è ancora completato: per il 59% delle persone il dialogo con la tecnologia non appare ancora completamente naturale. La relazione tra utenti e dispositivi intelligenti, quindi, sta crescendo ma necessita ancora di maggiore familiarità.
La tecnologia entra nei piccoli momenti della giornata
Uno degli aspetti più interessanti evidenziati dal Trend Radar riguarda il modo in cui gli italiani stanno integrando l’intelligenza artificiale nella vita quotidiana. L’utilizzo principale resta legato alla praticità: il 60% degli utenti sfrutta strumenti basati sull’AI per ottenere informazioni, mentre il 56% li utilizza per rendere più semplici e comprensibili contenuti complessi.
La tecnologia, però, non viene impiegata soltanto per risolvere problemi o velocizzare attività. Sempre più spesso entra nei cosiddetti micro-momenti della giornata, ovvero quei brevi intervalli dedicati al relax o all’intrattenimento. Il 37% degli italiani utilizza la tecnologia durante le pause, mentre il 35% la integra nei momenti serali dedicati al tempo libero. In queste situazioni assumono un ruolo centrale musica, video e contenuti digitali, ambiti nei quali la voce permette di interagire senza interrompere ciò che si sta facendo.
Avviare una playlist, cercare un film, controllare un dispositivo collegato o modificare alcune impostazioni diventa quindi un’azione più immediata. Attraverso ecosistemi come Galaxy, SmartThings e le Smart TV Samsung, l’esperienza può continuare in modo uniforme tra diversi dispositivi, trasformando l’assistente vocale in una presenza discreta all’interno della quotidianità.
Scrittura e voce convivono nel nuovo rapporto con i dispositivi

Nonostante la crescita degli assistenti vocali e delle interfacce basate sull’intelligenza artificiale, gli italiani mantengono ancora un approccio misto nell’interazione con la tecnologia.
Il 59% preferisce utilizzare la scrittura, mentre il 53% sceglie la voce per comunicare con i dispositivi. Questo equilibrio dimostra che il futuro dell’interazione non sarà necessariamente legato a un’unica modalità, ma alla capacità della tecnologia di adattarsi al contesto e alle preferenze dell’utente. La possibilità di scegliere tra testo, comandi vocali e funzioni automatiche permette infatti un rapporto più flessibile, dove il dispositivo diventa più vicino alle abitudini personali.
La smart home cresce, ma la casa intelligente è ancora agli inizi

Se il rapporto tra persone e smartphone sta diventando sempre più conversazionale, la stessa evoluzione procede più lentamente all’interno delle abitazioni. Secondo Samsung, oggi soltanto il 25% degli italiani possiede dispositivi smart per la casa, ma l’interesse verso soluzioni capaci di semplificare la gestione domestica è in aumento.
Il 51% degli utenti dichiara di cercare tecnologie in grado di rendere più semplice la vita quotidiana, mentre il 55% associa la smart home alla possibilità di ridurre stress e attività ripetitive. In questo scenario la voce rappresenta una delle interfacce più naturali per controllare l’ambiente domestico. Sistemi come SmartThings e la gamma Bespoke AI puntano proprio a creare un ecosistema capace di comprendere richieste, automatizzare operazioni e adattarsi progressivamente alle abitudini delle persone.
Galaxy AI e dispositivi Samsung spingono verso un ecosistema conversazionale
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Negli ultimi anni Samsung ha accelerato lo sviluppo di funzioni basate sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di rendere i propri dispositivi più capaci di comprendere il contesto e offrire risposte personalizzate.
Con la famiglia Galaxy, dall’evoluzione introdotta sulla serie Galaxy S24 fino ai più recenti dispositivi Galaxy S25, l’azienda ha ampliato le funzionalità di Galaxy AI, introducendo strumenti come traduzione in tempo reale, assistenza alla scrittura e gestione intelligente delle informazioni. L’approccio conversazionale coinvolge anche tablet e smartwatch, dove voce, testo e dati contestuali vengono combinati per offrire un’esperienza più immediata. Dispositivi come Galaxy Tab S10 e i nuovi Galaxy Watch con funzioni AI rappresentano infatti un ulteriore passo verso una tecnologia capace di accompagnare l’utente durante diverse attività della giornata.
Dallo smartphone alla casa: la voce diventa il nuovo punto di accesso
L’evoluzione della tecnologia conversazionale non riguarda soltanto gli smartphone. Samsung sta portando questo approccio anche nel settore degli elettrodomestici e dell’intrattenimento domestico.
All’interno dell’ecosistema SmartThings, prodotti come frigoriferi Bespoke AI, lavatrici e lavasciuga con funzioni intelligenti e dispositivi della linea Bespoke AI Jet sfruttano automazioni e comandi vocali per rendere più semplici le attività quotidiane. Anche il mondo delle televisioni segue la stessa direzione. Le nuove Smart TV Neo QLED e OLED Samsung integrano funzioni basate sull’intelligenza artificiale e assistenti vocali che permettono di cercare contenuti, gestire dispositivi collegati e personalizzare l’esperienza senza dover utilizzare necessariamente il telecomando.

