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Dragon Quest Monsters: demo gratis su PC, PS5, Xbox e Switch

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La demo di Dragon Quest Monsters: Il regno sfiorito è disponibile da ora, scaricabile gratuitamente su PC, PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Switch 2, e permette di mettere le mani sulla prima parte dell’avventura senza spendere un centesimo. Square Enix ha scelto la via più diretta per far conoscere il suo nuovo spin off: lasciare che siano i giocatori a provarlo, partendo dal principio della storia e arrivando fino alla chiusura degli eventi ambientati nell’area di Witherwood.

Una porzione contenuta, certo, ma sufficiente per capire come funziona il gioco. C’è il tempo di prendere confidenza con le meccaniche, di iniziare a seguire il filo della narrazione e di farsi un’idea del ritmo con cui si alternano esplorazione e combattimenti. Il dettaglio che conta davvero, però, riguarda i salvataggi: tutti i progressi accumulati nella demo possono essere trasferiti nel gioco completo in caso di acquisto. Nessun doppione, nessuna ripartenza da zero.

Cosa si può fare nella prova gratuita

L’impostazione è quella classica della serie, quindi si comincia con poco e si cresce strada facendo. La versione di prova accompagna il giocatore lungo il primo segmento della campagna, senza tagli artificiali o limitazioni di tempo, e si interrompe naturalmente quando le vicende di Witherwood si concludono. Da lì in avanti serve il gioco completo, la cui uscita su PC e console è fissata per il 3 dicembre.

Prima di questa demo c’erano stati un trailer dedicato proprio alla data di lancio e una presentazione durante lo State of Play, materiale utile a farsi un’impressione ma che restava, inevitabilmente, materiale promozionale. Ora il discorso cambia, perché il mondo di Dragon Quest Monsters: Il regno sfiorito si può attraversare in prima persona, con il controller in mano.

Mostri da reclutare, allenare e combinare

Il cuore del gioco resta quello che ha fatto la fortuna della serie Dragon Quest Monsters negli anni: scovare creature, convincerle a unirsi alla squadra, allenarle e portarle in battaglia. Il catalogo va dallo Slime, ormai simbolo riconoscibile dell’intero franchise nato in casa Enix, fino a mostri inediti pensati per questo capitolo. Ognuno di loro può diventare un compagno di viaggio, con un proprio ruolo tattico da coltivare partita dopo partita.

Il vero elemento distintivo, però, è il sistema di sintesi. Combinando mostri differenti si ottengono creature completamente nuove, con caratteristiche che dipendono dalle basi di partenza. Un meccanismo che apre spazi enormi di personalizzazione e che, soprattutto, aggiunge profondità strategica agli scontri: chi ha voglia di sperimentare può costruire squadre pensate su misura, invece di limitarsi a usare quello che capita.

Il numero di creature disponibili si conta a centinaia, con tutto quello che ne consegue in termini di collezionismo. È una formula che mescola l’istinto da cacciatore tipico dei giochi alla Pokémon con la struttura del gioco di ruolo giapponese tradizionale, fatta di turni, statistiche e squadre da bilanciare. Il risultato è un titolo che parla a due pubblici diversi e prova a tenerli insieme.

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