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La funzione Riduzione mal d’auto di Android 17 ha smesso di essere una curiosità nascosta nel codice ed è ora in distribuzione su tutti i dispositivi compatibili. Google aveva cominciato a spingerla in sordina già a fine agosto, senza clamore, per poi ufficializzarla pochi giorni dopo all’interno dell’Android Drop di settembre 2026. Il concetto è tanto semplice quanto specifico: ridurre quel senso di nausea che colpisce chi guarda lo schermo dello smartphone mentre l’auto, il treno o l’autobus si muovono.
Chi segue da vicino lo sviluppo del sistema operativo conosce questa funzione con altri nomi. All’inizio era stata individuata come Motion Cues, poi ribattezzata Motion Assist nella versione inglese. La traduzione italiana ha però evitato la strada letterale dell’Assistenza al movimento e ha scelto un’etichetta più diretta, comprensibile a chiunque apra le impostazioni senza sapere di cosa si tratti.
Come funziona la Riduzione mal d’auto su Android 17
Il meccanismo si basa su un principio piuttosto studiato in ambito percettivo. La cinetosi nasce dal conflitto tra ciò che l’orecchio interno percepisce, cioè il movimento del veicolo, e ciò che gli occhi vedono, ovvero uno schermo fermo. Per attenuare questo scollamento, Android 17 fa comparire delle forme in movimento lungo i bordi del display, che si adattano agli spostamenti reali del dispositivo. In pratica lo sguardo riceve un riferimento visivo coerente con quello che il corpo sta già avvertendo.
La funzione si trova seguendo il percorso Impostazioni, poi Servizi Google, quindi Riduzione mal d’auto. In alternativa è disponibile come riquadro nel pannello delle impostazioni rapide, per attivarla al volo senza passare da menu. Una volta abilitata, parte in automatico quando il telefono rileva di trovarsi su un veicolo in movimento, che sia un’auto, un autobus o un treno. Google mette le mani avanti su un punto e lo dichiara apertamente: il risultato non è garantito, perché la sensibilità alla cinetosi cambia parecchio da persona a persona.
Colori, forme e opacità: cosa si può personalizzare
Dalla pagina dedicata alla funzione si può fare più che accenderla e spegnerla. C’è la possibilità di aggiungere il riquadro alle impostazioni rapide, ma soprattutto di intervenire sull’aspetto della griglia di forme in movimento che appare in sovrimpressione. Il colore si sceglie tra cinque opzioni, mentre la geometria degli elementi può essere cerchio, quadrato, pentagono o rombo.
C’è poi un cursore per regolare il livello di opacità, utile per chi trova troppo invadente l’effetto sopra il contenuto della schermata. E per chi non ha voglia di decidere, esiste l’opzione Randomizzazione: colore e forma cambiano di continuo, ogni manciata di secondi. Un dettaglio quasi giocoso, che rende l’insieme meno rigido e forse anche meno monotono da guardare durante un viaggio lungo.
Aggiornare i servizi Google per riceverla
Trattandosi di una funzione legata ai servizi Google e non a una release completa del sistema operativo, la distribuzione passa dall’app Google Play Services. Per assicurarsi di avere l’ultima versione installata basta raggiungere la pagina dedicata dell’applicazione sul Play Store e, se compare il pulsante, toccare Aggiorna.
Va tenuto presente che questa app non si trova con la normale ricerca all’interno dello store, va aperta dalla sua scheda diretta. Nella maggior parte dei casi però non serve fare nulla, perché Google Play Services si aggiorna in automatico su tutti gli smartphone Android che si appoggiano ai servizi dell’azienda di Mountain View.
Il rollout riguarda l’intero parco dispositivi aggiornati ad Android 17, quindi non è limitato ai Pixel come accade spesso con le novità sperimentali. Insieme a Riduzione mal d’auto, l’Android Drop di settembre 2026 porta altre aggiunte al sistema, tra cui l’Assistenza per il dispositivo di Gemini arrivata su tutti i Pixel aggiornati e un rinnovato selettore dei file multimediali con nuove possibilità di gestione dei contenuti.








