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Un aggiornamento software che doveva migliorare le cose ha finito per bloccare i frigoriferi smart Samsung in Corea del Sud, lasciando diversi proprietari con elettrodomestici inutilizzabili e, in più di un caso, con la spesa da buttare. L’azienda ha fermato la distribuzione della patch legata a SmartThings dopo la valanga di segnalazioni arrivate dagli utenti, confermando il problema e parlando apertamente di misure d’emergenza per contenere i danni. La dinamica è quella che nessuno vorrebbe sperimentare con un elettrodomestico da diverse centinaia di euro. Il frigorifero riceve l’aggiornamento, lo installa e poi, semplicemente, smette di funzionare. Non in modo parziale, ma completo. Sul forum ufficiale della community coreana di Samsung i messaggi si sono accumulati in fretta, tutti con lo stesso copione di fondo.
Cosa è andato storto con l’aggiornamento SmartThings
Oltre ai frigoriferi che hanno smesso del tutto di raffreddare, con conseguente deterioramento degli alimenti conservati all’interno, sono emersi guasti minori ma comunque fastidiosi. La funzione di apertura automatica dello sportello ha smesso di rispondere su diversi modelli, mentre altri utenti hanno segnalato che le luci interne non si accendevano più. Piccoli dettagli, certo, se confrontati con un vano frigo che torna alla temperatura ambiente, ma sintomi dello stesso malfunzionamento di fondo. Samsung ha riconosciuto la situazione e ha interrotto il rilascio dell’aggiornamento, spiegando di aver attivato interventi straordinari per gestire i casi già compromessi. Una scelta obbligata, considerando che un frigorifero fermo non è un’app che si può chiudere e riaprire. Il cibo dentro continua a scaldarsi mentre si aspetta l’assistenza, e il danno economico si somma al disagio.
Il prezzo della connettività negli elettrodomestici
La vicenda dei frigoriferi smart riporta al centro una domanda che accompagna da anni il settore degli elettrodomestici connessi. Quanto vale davvero la comodità di controllare la temperatura dallo smartphone, ricevere notifiche sulla scadenza dei prodotti o integrare il frigo con il resto dell’ecosistema domestico, se poi un singolo aggiornamento mal riuscito può mandare tutto in tilt?
Il mercato è pieno di dispositivi di questo tipo. Connettività internet, integrazione tra apparecchi diversi, funzioni che fino a dieci anni fa sembravano fantascienza. E accanto a queste funzioni si è accumulato un archivio piuttosto nutrito di storie andate male, guasti improvvisi, servizi cloud dismessi che rendono inutili funzioni pagate profumatamente, aggiornamenti che introducono più problemi di quanti ne risolvano. Un elettrodomestico tradizionale ha un vantaggio difficile da negare. Se il compressore funziona, il frigorifero raffredda, punto. Non dipende da un server remoto, non riceve patch, non può essere reso inservibile da una riga di codice scritta male dall’altra parte del mondo. Quando invece si introduce un livello software tra l’utente e la funzione base dell’apparecchio, quel livello diventa un potenziale punto di rottura.
Cosa possono fare i proprietari coinvolti
Per chi si è trovato con il frigorifero fuori uso, la strada passa dall’assistenza Samsung, che ha dichiarato di essere al lavoro sui casi segnalati. Il blocco della distribuzione dell’aggiornamento serve almeno a evitare che il numero di apparecchi coinvolti continui a crescere, ma resta il nodo di chi ha già installato la patch problematica.
Il caso riguarda per ora il mercato coreano, dove la penetrazione dei prodotti SmartThings è particolarmente alta e dove Samsung ha una base installata enorme. Le segnalazioni raccolte sul forum ufficiale hanno funzionato di fatto da campanello d’allarme collettivo, accelerando la reazione dell’azienda. Chi possiede un frigorifero connesso farebbe bene a tenere d’occhio le notifiche di aggiornamento e a valutare con attenzione prima di installare nuove versioni del software, almeno finché la situazione non sarà chiarita del tutto.
Fonte: TecnoAndroid








