Dopo mesi di indiscrezioni, Samsung ha finalmente presentato Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8, ma tra tutte le novità c’è una parola che merita attenzione più delle altre: Flex Titanium. Non è il solito miglioramento cosmetico, è la tecnologia che potrebbe cambiare il rapporto tra chi usa un pieghevole e i due problemi che da sempre lo perseguitano, ovvero la piega centrale e la durata del display interno.
Per anni i pieghevoli hanno portato con sé la stessa domanda: quanto reggerà quello schermo? E poi la famigerata piega, sempre lì, in mezzo, visibile appena la luce la colpiva dal lato sbagliato. La nuova tecnologia punta proprio su questi due fronti, con un approccio che parte dai materiali. Come suggerisce il nome, tutto ruota attorno al titanio. Ci sono due elementi chiave: una pellicola in lega di titanio e una piastra di titanio rinforzata, entrambe fondamentali per la struttura dello schermo dei nuovi Galaxy Z. Insieme permettono di rendere i telefoni più sottili di prima, senza rinunciare alla resistenza.
Meno piega, più robustezza e un’apertura diversa
I numeri raccontano bene la faccenda. La pellicola in lega di titanio è circa il 70% più sottile di un capello umano, eppure risulta 20 volte più resistente della classica pellicola in polimero usata nei pieghevoli precedenti. Il risultato pratico è che la piega resta meno evidente col passare del tempo e lo schermo dura di più senza rovinarsi. C’è poi un dettaglio tecnico che fa la differenza: a differenza della plastica, la pellicola in titanio non si allunga allo stesso modo, quindi mantiene le sue proprietà meccaniche più a lungo e continua a sorreggere meglio il pannello OLED.
L’altro protagonista è la piastra di titanio, di cui Samsung va particolarmente fiera. Sta sotto il pannello e garantisce una superficie più piatta e uniforme, rendendo la piega meno visibile fin da subito, non solo nel tempo. Nella parte che si piega ci sono microfori disegnati con precisione, pensati per aumentare la flessibilità senza sacrificare la solidità. In sostanza questi materiali rafforzano il supporto dello schermo e aiutano ad assorbire pressione e urti.
C’è anche un effetto meno tecnico ma che si sente subito in mano. Flex Titanium contribuisce a un’apertura più naturale, perché la nuova struttura aiuta a bilanciare la meccanica della cerniera ridisegnata, la tensione del display e la forza magnetica. Il movimento diventa più fluido e leggero. Un collega ha raccontato di essersi finalmente innamorato di come si apre Galaxy Z Fold 8, dopo aver detestato l’apertura del modello precedente. Non è tutto merito del display o della cerniera, ma di certo aiutano.
L’unico prezzo da pagare
Ogni miglioramento negli smartphone porta con sé un compromesso, e qui non fa eccezione. Proprio perché basata sul titanio, che è un metallo, la nuova tecnologia è il motivo per cui Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra non supportano la S Pen. Samsung con ogni probabilità continuerà a usare questa soluzione anche negli anni a venire, quindi non c’è da aspettarsi il ritorno del pennino sui suoi pieghevoli. Un prezzo tutto sommato equo, in cambio di uno schermo più resistente e più rigido.
Samsung sostiene che Flex Titanium nasce ascoltando i feedback di chi ha usato i pieghevoli precedenti. Da lì è emerso quello che le persone chiedevano: schermi più grandi, un’esperienza più immersiva, una piega meno visibile e una maggiore durata. Resterà da capire sul campo come questa tecnologia se la cava contro dispositivi come Oppo Find N6.