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Navimow: il futuro dei robot rasaerba passa dall’AI – la nostra intervista a IFA 2026

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A IFA 2026 di Berlino abbiamo incontrato Navimow per parlare della nuova H5 Pro e delle tecnologie che stanno accompagnando l’evoluzione dei robot rasaerba. Dalle difficoltà ancora presenti nel riconoscimento dei bordi fino al ruolo sempre più importante dell’intelligenza artificiale, l’azienda ha raccontato quali sono le sfide che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni.

Quanto manca per un robot completamente autonomo?

navimow - specifiche

TecnoAndroid: Con la nuova H5 Pro state cercando di superare alcune delle limitazioni ancora presenti nei robot rasaerba. Cosa manca prima che queste macchine possano diventare completamente autonome, senza alcun intervento umano?

Navimow: È una delle grandi sfide per tutta l’industria. Anche nel 2026 esistono ancora diverse limitazioni e, nonostante l’obiettivo sia arrivare a una situazione in cui l’intervento dell’utente sia praticamente nullo, molti prodotti mostrano ancora dei limiti in determinate condizioni. Per noi sarà fondamentale continuare a sviluppare nuove tecnologie, soprattutto sul fronte del software e dell’intelligenza artificiale. All’interno di un giardino possono esserci moltissime situazioni differenti: una superficie che non è completamente regolare, alberi, fiori che non devono essere tagliati oppure bordi particolarmente complessi. Quando il robot si avvicina troppo a un bordo, inoltre, può esserci il rischio di tagliare dove non dovrebbe. Sono quindi numerose le situazioni che devono essere affrontate individualmente. È necessario sviluppare strategie differenti in base allo scenario, facendo in modo che il robot riesca a tagliare tutta l’erba necessaria in sicurezza, senza danneggiare se stesso o ciò che si trova nel giardino.

AI e visione saranno decisive nei prossimi anni

navimow - immagine 8

TecnoAndroid: Come vede il mercato della robotica nei prossimi tre-cinque anni? Ci saranno maggiori progressi nell’hardware, nell’intelligenza artificiale, nella computer vision o in altri ambiti?

Navimow: Probabilmente ci saranno miglioramenti in tutti questi settori. L’intelligenza artificiale sarà molto importante, perché avere un hardware avanzato non è sufficiente se il robot non è in grado di utilizzarlo nel modo corretto. Oggi una parte fondamentale dello sviluppo riguarda proprio il software. L’AI e gli algoritmi che utilizzano le immagini catturate dalle videocamere possono aiutare il robot a comprendere l’ambiente e a eseguire le diverse azioni in maniera più efficace. Per questo sarà importante rendere queste macchine sempre più intelligenti. L’AI non è ancora perfetta e ci sono ampi margini di miglioramento nei prossimi anni. Anche l’hardware, però, continuerà a evolversi. La robotica ha ancora molta strada da fare e ogni anno arrivano nuove soluzioni. I miglioramenti avverranno progressivamente, combinando l’evoluzione delle componenti fisiche con quella del software.

Non basta più soltanto tagliare l’erba

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TecnoAndroid: Che tipo di evoluzione possiamo aspettarci dal punto di vista hardware?

Navimow: Gli utenti non cercano semplicemente una macchina che tagli l’erba. Vogliono un prodotto completo, capace di svolgere bene il proprio lavoro e allo stesso tempo progettato in maniera sempre più curata. L’hardware ha ancora margini di sviluppo e continueremo a vedere miglioramenti passo dopo passo. Il settore è ancora relativamente giovane e ci sono molte tecnologie che possono essere perfezionate.

Edge Trimming è la richiesta più importante degli utenti

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TecnoAndroid: Quali risultati vi aspettate dal mercato europeo con questo tipo di robot e, più in generale, per Navimow?

Navimow: Questo modello sarà particolarmente importante per noi e rappresenta il flagship per il prossimo anno. Una delle ragioni è legata direttamente ai feedback ricevuti dagli utenti. Navimow raccoglie continuamente indicazioni dai propri clienti, anche attraverso Facebook e le diverse community online. Tra le richieste più frequenti c’è proprio l’Edge Trimming, perché rappresenta ancora uno dei principali limiti dei robot rasaerba. Oggi il robot può occuparsi della parte interna del prato, mentre spesso rimane all’utente il compito di intervenire manualmente sui bordi. L’obiettivo è invece arrivare a una situazione in cui il robot possa occuparsi anche di queste aree, riducendo al minimo la necessità di intervento umano.

Gli utenti vogliono quindi arrivare al “zero edge”, completando il lavoro anche negli angoli e lungo tutti i bordi. Se un’azienda riuscirà a risolvere efficacemente questo problema, potrà attirare molta attenzione sul mercato e ottenere un importante vantaggio anche in termini di vendite. Per Navimow, dunque, il prossimo anno sarà particolarmente importante e l’evoluzione dell’Edge Trimming rappresenterà uno degli elementi centrali del percorso verso robot rasaerba sempre più autonomi.

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