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I rincari schede video non erano più solo voci di corridoio. Adesso ci sono i listini aggiornati, nero su bianco, e la situazione per chi sperava di aggiornare il proprio PC nei prossimi mesi si fa piuttosto complicata. ASUS e Gigabyte hanno messo mano ai prezzi di parecchi modelli, con aumenti che in alcuni casi arrivano fino al 49 per cento. Un salto niente male, che coinvolge sia le proposte basate sulle NVIDIA GeForce RTX 50 sia quelle costruite attorno alle AMD Radeon RX 9000. Le previsioni degli ultimi tempi, insomma, si stanno rivelando piuttosto azzeccate. Da settimane si parlava di aumenti in arrivo, tra rumor e stime più o meno prudenti, e ora la conferma è arrivata direttamente dai produttori. Non un ritocco simbolico, ma una revisione consistente che tocca diversi tagli di prodotto.
La carenza di memorie DRAM dietro gli aumenti
Il motivo principale di questi aumenti di prezzo va cercato nella scarsità di componenti. La carenza di memorie DRAM sta pesando parecchio sull’intero comparto, e le schede grafiche ne pagano le conseguenze in modo diretto. Meno memorie disponibili sul mercato significa costi più alti per chi assembla le GPU, e alla fine il conto finisce inevitabilmente sul cartellino del prezzo finale. Il fenomeno non riguarda un singolo marchio. Sia ASUS sia Gigabyte hanno rivisto al rialzo i propri listini, aggiornando numerosi modelli in una volta sola. E la cosa non stupisce più di tanto, visto che parliamo di due tra i principali produttori di schede video sul mercato. Quando si muovono loro, di solito, il resto del settore tende a seguire a ruota.
Chi teneva d’occhio le NVIDIA GeForce RTX in vista di un acquisto, quindi, si trova davanti a un quadro decisamente meno favorevole rispetto a qualche settimana fa. Gli aumenti fino al 49 per cento non sono uniformi su tutta la gamma, ma toccano diversi modelli, e questo cambia parecchio le carte in tavola per chiunque stesse valutando un upgrade.
La spinta arriva insomma da una combinazione di fattori legati alla disponibilità dei componenti, con la questione delle memorie a fare da protagonista. Un problema che non si risolve dall’oggi al domani e che continua a influenzare i prezzi delle schede video di entrambi i produttori di GPU, sia sul fronte NVIDIA sia su quello AMD.











