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Revolut al centro di una nuova indagine dell’AGCM
Un ulteriore nodo riguarda il mondo delle criptovalute. Qui Revolut è sospettata di non aver fornito informazioni complete sulla gestione del rischio. Secondo l’AGCM, gli utenti non sarebbero stati avvisati che, una volta effettuato l’investimento, non era possibile modificare le impostazioni di stop-losse take-profit. Due strumenti essenziali per proteggere il capitale in un mercato notoriamente instabile come quello delle criptovalute.
Tra le criticità rilevate, emerge anche la gestione del passaggio dall’IBAN lituano al nuovo IBAN italiano, che Revolut sta implementando. L’azienda non avrebbe spiegato con la dovuta precisione le condizioni e i passaggi necessari, lasciando molti clienti disorientati.
Infine, la seconda accusa avanzata all’azienda si concentra sulle pratiche bancarie. Revolut avrebbe adottato un comportamento ritenuto eccessivamente rigido nella sospensione o nel blocco dei conti correnti dei clienti. In molti casi, gli utenti si sarebbero ritrovati privati dell’accesso ai propri fondi senza un avviso preventivo chiaro e con un supporto clienti insufficiente a risolvere i problemi in tempi ragionevoli. Non resta che attendere e scoprire i prossimi risvolti della vicenda.










