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Samsung QD-OLED da 24,5 pollici: arriva il monitor per gli eSports

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I monitor con pannello QD-OLED da 24,5 pollici stanno per diventare realtà, e la notizia arriva direttamente dalla Gamescom 2026, dove Samsung Display ha confermato l’avvio della produzione di massa entro la fine di quest’anno. Un formato piccolo, compatto, lontano dalle diagonali generose a cui il marchio ci ha abituati sui monitor premium, ma scelto con una logica precisa: portare la tecnologia autoemissiva nelle mani di chi gioca a titoli competitivi, dove conta la reattività più della scenografia.

La direzione è chiara. Fino a oggi il QD-OLED è rimasto una faccenda da monitor grandi, spesso curvi, quasi sempre costosi. Adesso Samsung apre a una fascia diversa, quella dei giocatori di FPS e degli appassionati di eSports, che da anni preferiscono schermi contenuti in risoluzione Full HD. Non è una scelta di ripiego, è una questione pratica: su 24,5 pollici l’occhio abbraccia l’intera superficie senza spostarsi, e in partite decise in frazioni di secondo questo dettaglio pesa parecchio.

Samsung QD-OLED: perché proprio 24,5 pollici per FPS ed eSports

Il formato è ormai uno standard consolidato nei tornei e nelle configurazioni di chi gioca in modo competitivo. Schermo compatto, controllo preciso, sguardo che non deve viaggiare da un angolo all’altro. Samsung Display lo definisce un segmento in crescita del mercato dei monitor da gaming, e la mossa di adattarci sopra un pannello QD-OLED serve proprio a intercettare quella fetta di pubblico che finora ha dovuto accontentarsi di soluzioni più tradizionali.

Le specifiche complete non sono ancora state diffuse, quindi su frequenze di aggiornamento e tempi di risposta bisognerà avere pazienza. Quello che si può ragionevolmente immaginare è il livello qualitativo tipico dei pannelli autoemissivi firmati Samsung, con neri profondi e reattività elevatissima, caratteristiche che nel gaming competitivo fanno la differenza più di qualsiasi altra cosa.

Durante la fiera diversi produttori di PC hanno già annunciato l’intenzione di lanciare monitor basati su questo nuovo pannello da 24,5 pollici. Un segnale che la domanda esiste e che l’azienda coreana ha deciso di rispondere in tempi rapidi, avviando le forniture man mano che i clienti si presentano con i loro ordini.

Le parole di Samsung Display e i numeri del mercato

Brad Jung, Vice President e responsabile del Large Display Marketing Team di Samsung Display, ha spiegato il ragionamento con una frase che sintetizza bene la strategia. Il gaming, secondo il dirigente, è uno degli ambiti in cui il consumatore percepisce in modo più diretto la velocità di risposta e la qualità dell’immagine di un display. Da qui l’idea di ampliare la gamma includendo il segmento da 24,5 pollici, per consolidare la leadership nel mercato del gaming premium attraverso una varietà più ampia di contenuti e di prodotti.

I numeri, del resto, raccontano una posizione di forza già solida. Secondo la società di ricerca Omdia, lo scorso anno Samsung Display ha spedito circa 2,5 milioni di pannelli QD-OLED destinati ai monitor, una quota che sfiora il 75% dell’intero mercato dei pannelli autoemissivi per monitor. Tre quarti abbondanti di un settore che fino a poco tempo fa era considerato di nicchia e che ora si sta allargando verso configurazioni più accessibili.

L’espansione verso il formato compatto va letta anche in questa chiave. Coprire tutte le diagonali significa non lasciare spazio alla concorrenza in nessuna fascia, dal monitor da gaming ultrawide da scrivania fino allo schermo essenziale piazzato davanti al giocatore di sparatutto. La produzione di massa partirà entro la fine del 2026, con le prime forniture destinate ai produttori che hanno già manifestato interesse alla Gamescom.

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