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Turok: Origins ha una data e una sorpresa nel gameplay

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Turok: Origins ha finalmente una collocazione temporale precisa, o quasi: primavera 2027. L’annuncio è arrivato durante l’Opening Night Live della Gamescom 2026, dove Saber Interactive ha mostrato un nuovo trailer dedicato al gameplay, il più esplicito visto finora su cosa sarà davvero questo ritorno. Niente più riferimenti vaghi, dunque, ma una finestra chiara, che però arriva dopo uno slittamento non da poco rispetto ai piani originali. Il filmato serve soprattutto a chiarire un dubbio che si trascinava da mesi, ovvero come si gioca. E la risposta è più articolata del previsto, perché accanto alle sequenze in soggettiva compaiono momenti di azione in terza persona, con inquadratura alle spalle del protagonista. Una scelta che rompe con l’idea del classico sparatutto in prima persona a cui il marchio è storicamente associato.

Un ritorno che mescola prima e terza persona

Stando alla descrizione ufficiale, Turok: Origins alterna le due impostazioni a seconda delle situazioni, senza sposare in modo rigido né l’una né l’altra. Il trailer lascia intravedere combattimenti ravvicinati, scontri con creature di taglia notevole e passaggi più esplorativi, il tutto immerso in ambientazioni che cambiano parecchio nel corso dell’avventura.

Il contesto narrativo riprende gli elementi che hanno reso riconoscibile la serie fin dagli esordi, quel misto strano ma efficace di dinosauri e tecnologia arcana. Il giocatore torna a far parte del mistico Ordine dei Turok, guardiani descritti come eroici e dotati di un potere fuori scala, impegnati in una battaglia per la sopravvivenza. Gli avversari non sono solo i dinosauri, per quanto feroci: c’è anche una minaccia aliena che punta a cancellare ogni forma di vita umana nella galassia. Toni alti, insomma, coerenti con l’immaginario della saga.

Le Lost Lands restano il palcoscenico principale, e si potranno attraversare in solitaria oppure in compagnia di altri giocatori. La componente cooperativa viene citata esplicitamente, anche se il trailer non entra nel dettaglio su come funzioni la struttura delle sessioni condivise.

Piattaforme, tempistiche e un rinvio già messo in conto

Sul fronte delle uscite, Turok: Origins è atteso su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. La presenza della console Nintendo di nuova generazione nell’elenco è uno dei dettagli più interessanti, considerando che il progetto punta chiaramente a una resa visiva ambiziosa. La primavera 2027 arriva dopo un rinvio che era già stato comunicato. Il gioco era infatti previsto per l’autunno di quest’anno, poi la data è slittata in avanti. Uno spostamento di diversi mesi che, a giudicare dal materiale mostrato, dovrebbe servire a rifinire un progetto piuttosto ambizioso nella struttura, viste le due prospettive di gioco che convivono e la varietà di scenari promessa.

Il nuovo filmato, va detto, non ha scaldato più di tanto gli animi. La reazione generale è stata di curiosità tiepida più che di entusiasmo, complice forse un’identità visiva che fatica ancora a imporsi rispetto ad altri sparatutto sul mercato. Il fascino del brand resta, quello sì, ma serviranno probabilmente altre dimostrazioni pratiche prima che il pubblico si convinca del tutto. Quel che è certo è che Saber Interactive ha scelto il palcoscenico più affollato dell’anno per uscire allo scoperto, sfruttando l’Opening Night Live per sistemare i tasselli mancanti: periodo di lancio, piattaforme e una prima occhiata concreta al gameplay. Tre informazioni che, messe insieme, cambiano la percezione del progetto rispetto ai teaser precedenti, decisamente più criptici.

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