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Adobe ha acceso i riflettori su Photoshop con l’arrivo in beta di AI Assisted Editor, una modalità opzionale che ribalta il modo di lavorare sulle immagini: al posto dei menu stratificati e degli strumenti di precisione, arriva un’interfaccia semplificata dove si scrive cosa si vuole ottenere e il software ci pensa da solo. Non sostituisce nulla, va detto subito. È una scelta, attivabile con un interruttore nella barra dei menu e nascondibile in qualsiasi momento dalle Impostazioni per chi preferisce restare nel territorio conosciuto.
Chi entra in questa modalità si trova davanti una selezione ridotta all’osso di funzioni, tutte costruite attorno all’idea del prompt. C’è Prompt to Edit per trasformare un’immagine scrivendo una frase in linguaggio naturale, senza toccare un cursore. C’è Remove Background, che cancella lo sfondo, rifinisce i bordi e permette di personalizzare il risultato in pochi clic. Generative Expand allarga le dimensioni dell’immagine generando contenuto che si fonde con la composizione già esistente, mentre Remove Tool si occupa di far sparire oggetti e distrazioni mantenendo un aspetto credibile. A completare il quadro ci sono Generative Fill, per aggiungere, sostituire o togliere elementi con semplici istruzioni testuali, e Generative Upscale, che alza la risoluzione conservando nitidezza e fedeltà visiva.
Photoshop: un pennarello digitale che spiega le modifiche
Lo strumento più curioso del gruppo si chiama AI Markup e funziona un po’ come lasciare un post it sopra la foto. Basta disegnare grossolanamente su una zona dell’immagine, o anche solo cliccarci sopra, e scrivere accanto cosa si desidera: “aggiungi più nuvole”, “cambia questa scarpa”, “metti uno striscione con la scritta ON SALE NOW”. A quel punto interviene Adobe Firefly, che applica le modifiche. Da lì si può continuare a lavorare dentro AI Assisted Editor oppure passare al Pro Editor tradizionale per la rifinitura.
È una funzione pensata tanto per chi si avvicina al fotoritocco per la prima volta quanto per i professionisti che devono buttare giù velocemente un concept o mostrare un’idea a un cliente senza perdere mezz’ora tra livelli e maschere.
Modifiche mirate, luci non distruttive e modelli esterni
Oltre alla nuova modalità, Photoshop guadagna il supporto alle modifiche mascherate basate su prompt: si seleziona in modo approssimativo solo la porzione da ritoccare e Firefly Image 5 lavora esclusivamente lì. Adobe sostiene che questa aggiunta risponda a buona parte delle critiche rivolte all’editor testuale attuale, accusato ogni tanto di abbassare la qualità dell’immagine o di restituire risultati poco coerenti con l’illuminazione e l’angolazione del soggetto.
Arriva anche un nuovo livello non distruttivo dedicato alle regolazioni di luce, con controlli su Esposizione, Contrasto, Alte luci, Ombre, Bianchi e Neri. L’obiettivo dichiarato è ottenere risultati paragonabili a quelli di Camera Raw senza mai uscire dal flusso di lavoro a livelli.
Sul fronte opposto rispetto alle modifiche localizzate si colloca Prompt to Edit, che agisce sull’intera immagine. Trasformare uno scatto diurno in notturno, o una giornata di pioggia in un pomeriggio soleggiato, richiede giusto una riga di testo. Lo strumento supporta FLUX 2 pro, FLUX Context Pro, Gemini 3.1 con Nano Banana 2, Gemini 3 con Nano Banana Pro, Gemini 2.5 con Nano Banana, GPT Image 2 e il modello proprietario di Adobe. Ogni elaborazione genera un nuovo livello con due varianti dell’immagine modificata.
Chiudono l’aggiornamento due funzioni orientate, nelle parole dell’azienda, a garantire “più controllo, meno interruzioni”. Dynamic Text, Shapes and Paths estende il testo dinamico a qualsiasi forma o tracciato personalizzato, così le scritte si adattano automaticamente lungo curve e layout liberi senza dover rimettere mano alla formattazione. Stock Panel Integration porta invece oltre 900 milioni di risorse Adobe Stock dentro un pannello agganciabile all’interfaccia, per cercare, visualizzare in anteprima e utilizzare i materiali senza abbandonare il progetto aperto.
AI Assisted Editor è disponibile da oggi in beta, mentre gli altri strumenti entrano nella distribuzione generale a partire da oggi stesso.










