La nuova Porsche Cayenne Electric è stata protagonista di un’acrobazia decisamente fuori dal comune, quando ha raggiunto i 269 km/h correndo proprio sotto la pancia dell’aereo con l’apertura alare più grande al mondo mentre questo si preparava al decollo. La casa tedesca voleva lanciare il suo SUV elettrico con il giusto clamore e ha scelto uno scenario spettacolare, andando a stuzzicare niente meno che Roc, il velivolo con l’apertura alare più ampia mai vista sul pianeta.
Tutto è successo al Mojave Air and Space Port, in California. Roc non è un aereo qualunque. Parliamo di una bestia con due fusoliere, così enorme da poter decollare a pieno carico con un peso che tocca i 589.670 chilogrammi. I suoi sei motori messi insieme sprigionano una spinta pari a 154.448 chilogrammi, un dato che rende bene l’idea di cosa avesse davanti la piccola Porsche.
Va detto che l’obiettivo qui non era battere l’aereo in accelerazione, cosa che invece abbiamo visto spesso quando le supercar si sfidano con i jet da combattimento. La sfida era un’altra e forse più insidiosa. Porsche voleva far correre Cayenne Electric dietro a Roc mentre questo sfrecciava sulla pista prima di staccarsi da terra, in quello che l’azienda ha descritto come un test di precisione, stabilità e potenza.
Una questione di millimetri sulla pista
Per tenere al sicuro il SUV e il pilota Patrick Long, la posizione dell’auto doveva essere perfetta, esattamente in mezzo alle due fusoliere del velivolo. Troppo indietro e il getto dei sei motori l’avrebbe scaraventata in aria come un giocattolo. Troppo avanti e Long avrebbe rischiato di finire contro il carrello di atterraggio. Nessun margine per l’errore, insomma.
Mentre Roc prendeva velocità sulla pista, Long ha dovuto spingere Cayenne Electric fino a 269 km/h, ritrovandosi poi con una vista da brividi mentre l’enorme aereo si sollevava a pochi metri da lui. “È stato probabilmente uno dei momenti più intensi e concentrati della mia vita” ha raccontato il pilota. “Credevamo nei dati e sapevo di poter contare sulla Cayenne e sui piloti di Roc, avevamo una buona squadra. Con la batteria completamente carica siamo partiti piano, usavo il minimo della potenza e tenevo l’auto esattamente dove doveva stare, e sapevo di avere le prestazioni per mantenere la posizione qualunque cosa accadesse.”
Perché proprio la Cayenne Electric
La scelta del mezzo non è stata casuale. L’attuale ammiraglia Cayenne Turbo Electric monta due motori elettrici capaci di erogare fino a 1.138 cavalli e 1.500 Nm di coppia. Un’auto più leggera sarebbe stata sballottata via dal getto dei motori, mentre la Porsche è rimasta salda al suolo come un macigno. Del resto pesa la bellezza di 2.645 chilogrammi, un valore che in questo caso ha giocato tutto a suo favore.
Il paragone con imprese del passato viene naturale. Vent’anni fa Volkswagen aveva usato una Touareg V10 TDI per trainare un Boeing 747, un’acrobazia forse ancora più memorabile. Ma anche questa uscita con Cayenne Electric ha il suo perché, e dimostra quanto la casa di Stoccarda voglia far pesare l’arrivo del suo SUV a batteria nel panorama attuale.


