In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Un classico giapponese del 1994 sta per tornare in circolazione, e stavolta non resterà confinato a una console portatile ormai in pensione: The Legend of Heroes 3: The White Witch verrà riportato in vita da Neowiz, la stessa etichetta che ha pubblicato Lies of P. Un progetto che l’azienda coreana definisce una rinascita e una ricostruzione, senza sbilanciarsi troppo sulle etichette di remake o remaster, con arrivo previsto su PC e console e nessuna data ancora comunicata.
Per chi non avesse mai incrociato questo titolo, la spiegazione è piuttosto semplice. La localizzazione inglese è uscita in Nord America soltanto nel 2006 su PSP, e da allora è rimasta ancorata a quella piattaforma. La versione giapponese si trova sull’eShop di Nintendo Switch grazie alla serie di riedizioni retrò EGGCONSOLE curata da D4 Enterprise, ma si tratta appunto dell’edizione originale nipponica, con l’unica concessione dei menu in inglese. Risultato: l’unico modo per giocarlo davvero tradotto passa ancora oggi da una console portatile di due generazioni fa, e le discussioni online su quella conversione non sono mai state particolarmente entusiaste.
Il pasticcio dei numeri e dei titoli
C’è poi la questione del nome, che merita un attimo di pazienza. Come succede spesso con le saghe giapponesi arrivate in Occidente in ordine sparso, i numeri sulla copertina hanno finito per litigare con la cronologia reale. The Legend of Heroes 4 è uscito in Nord America nel 2005 semplicemente come The Legend of Heroes, e quando l’anno successivo è toccato al capitolo precedente, quest’ultimo è stato battezzato The Legend of Heroes 2. Un ribaltamento completo, che ha generato parecchia confusione tra i giocatori, un po’ come è accaduto negli anni alla serie Final Fantasy.
Stavolta la scelta sembra andare nella direzione opposta. Il progetto di Neowiz adotta la numerazione originale giapponese e si presenta come The Legend of Heroes 3: The White Witch, mettendo fine almeno sulla carta a un equivoco durato vent’anni. Sui contenuti effettivi le informazioni restano scarse, ma l’azienda ha già chiarito le proprie intenzioni con una dichiarazione ufficiale.
Le parole di Neowiz e il legame con Nihon Falcom
“The White Witch è stato amato dagli appassionati di RPG in tutto il mondo per oltre trent’anni”, si legge nel comunicato attribuito a un portavoce di Neowiz. L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza rifinita, capace di recuperare l’impatto emotivo dell’originale e allo stesso tempo di accogliere sia i veterani sia chi non ha mai toccato il gioco, dentro un adattamento aggiornato. Nella stessa nota l’azienda parla anche dell’accordo raggiunto, con l’auspicio di costruire una collaborazione solida con Nihon Falcom, storica casa dietro la serie.
Vale la pena ricordare che il marchio The Legend of Heroes è probabilmente più noto al pubblico moderno sotto un’altra veste, quella della saga Trails, nata proprio da questa costola con The Legend of Heroes: Trails in the Sky nel 2004. Un dettaglio che rende il tempismo dell’annuncio piuttosto curioso, perché in questi giorni arriva sul mercato Trails in the Sky 2nd Chapter, secondo capitolo del progetto di rifacimento dell’intera serie. Le recensioni sono state ottime, tanto da posizionarlo persino sopra a titoli molto discussi come Resident Evil Requiem e Pokopia.
Il quadro, insomma, è quello di un catalogo storico che sta lentamente riemergendo dagli archivi, pezzo dopo pezzo, con un editore che negli ultimi anni si è costruito una reputazione solida nel settore action e che ora mette le mani su un pezzo di storia del JRPG vecchio ormai trentadue anni. Su piattaforme, prezzo e finestra di lancio, per il momento nulla di ufficiale oltre alla generica indicazione di PC e console.
Fonte: TecnoAndroid








