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PlayStation Portal, due codici inediti rilanciano l’ipotesi OLED

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Due codici prodotto mai visti prima, registrati da Sony Interactive Entertainment, sono comparsi in un database di certificazione e la loro numerazione porta dritta alla famiglia PlayStation Portal. Un indizio che rilancia con forza l’ipotesi di un modello OLED, di cui si parla ormai da gennaio. A registrarli è stata la WiFi Alliance, l’ente che certifica la compatibilità WiFi dei dispositivi, che il 21 settembre ha inserito nei propri archivi due prodotti Sony con le sigle CFI Y2000 e CFI Y2105. Sigle che non corrispondono a nulla di già noto, anche se il prefisso CFI Y nel catalogo PlayStation identifica una sola linea, cioè proprio il Portal, le cui versioni attuali vanno da CFI Y1000 a CFI Y1016. La scoperta, rilanciata da un utente su X, ridà sostanza a una voce emersa a fine gennaio.

Una numerazione che non sembra affatto casuale

In casa Sony il salto al migliaio successivo coincide di solito con una revisione dell’hardware. Lo hanno dimostrato le varie iterazioni di PS5, che nel tempo hanno cambiato sigla a ogni modifica interna. Seguendo questa logica CFI Y2000 dovrebbe nascondere un Portal rinnovato, mentre il secondo codice indicherebbe una variante regionale dello stesso dispositivo. La scheda però non rivela nulla sullo schermo o sul resto della configurazione, perché questo genere di certificazione riguarda soltanto i componenti wireless. E l’azienda giapponese, come da tradizione, non ha rilasciato alcun commento.

Già alla fine di gennaio l’informatore Kepler_L2, che può vantare diverse indiscrezioni azzeccate sull’hardware AMD, aveva scritto su un forum specializzato che il Portal “sembra essere un successo” e che una “versione OLED” sarebbe arrivata entro l’anno. Il vero punto debole dell’accessorio è proprio il display, un pannello LCD da 8 pollici in 1080p. Onesto, per carità, ma incapace di restituire quei neri profondi e quei contrasti che hanno costruito la reputazione dell’OLED, una tecnologia che tra le console portatili si sta imponendo poco alla volta con Steam Deck in prima fila.

Da gadget deriso ad accessorio più venduto

Quando è arrivato sul mercato a novembre 2023 al prezzo di 219,99 euro, il PlayStation Portal era stato accolto con parecchio scetticismo. In fondo si trattava di uno schermo pensato per il gioco a distanza, legato alla PS5 del salotto e alla qualità della rete domestica. Eppure nel 2024 il dispositivo ha dominato le vendite della sua categoria negli Stati Uniti, dove sarebbero state piazzate più di due milioni di unità, pari a circa il 7% delle PS5 presenti sul territorio. Una dirigente di Sony ha del resto ammesso che la domanda è andata oltre le aspettative della società.

Nato inizialmente solo per lo streaming in remoto dei giochi installati sulla console, l’apparecchio è cresciuto strada facendo. L’anno scorso ha ottenuto anche la possibilità di avviare in cloud una selezione di titoli PS5, funzione riservata però agli abbonati PS Plus Premium.

Chi stava pensando di acquistare un Portal nelle prossime settimane farebbe bene a tenere conto di questa registrazione. Una certificazione di questo tipo anticipa quasi sempre l’arrivo nei negozi di qualche mese e la finestra indicata dalle indiscrezioni, cioè la fine del 2026, si sta avvicinando. Serve comunque cautela finché il colosso nipponico non si sbilancia, visto che non ha confermato né l’esistenza di un nuovo modello né eventuali tempistiche. A tutto questo si aggiunge l’altro progetto attribuito al produttore, una PS6 portatile in grado di far girare i giochi in locale, che però starebbe procedendo a rilento a causa della carenza di componenti.

Fonte: TecnoAndroid

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