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Galaxy S27 Ultra: display con DC dimming, prima volta per Samsung

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Il Galaxy S27 Ultra si prepara a portare con sé un display diverso da quello di qualsiasi top di gamma Samsung visto finora. Secondo le indiscrezioni più recenti il colosso coreano avrebbe in serbo tre miglioramenti concreti per lo schermo del suo prossimo flagship, atteso il prossimo anno. Sulla carta il telefono appare già piuttosto interessante, anche grazie a un design rinnovato che potrebbe spingere le vendite. Questi interventi sul pannello però sono di quelli che gli utenti noteranno davvero nell’uso di tutti i giorni.

Arriva il DC dimming, una prima volta per i flagship Samsung

Stando a uno degli insider più affidabili quando si parla di Samsung, il display del Galaxy S27 Ultra adotterà la tecnologia DC dimming. Finora l’azienda ha usato sui suoi smartphone di punta esclusivamente il PWM dimming, cioè la modulazione a larghezza di impulso. L’unica eccezione nella gamma Galaxy è stata Galaxy S24 FE, e solo per via dei pannelli impiegati. Quel modello alternava i due sistemi in base al livello di luminosità, una soluzione che non è stata riproposta né su Galaxy S25 FE né su Galaxy S26 FE.

La differenza conta più di quanto sembri. Con il PWM lo schermo si accende e si spegne a velocità altissima per simulare un certo livello di luminosità, quello scelto con l’apposito cursore. Il DC dimming invece agisce sulla tensione che alimenta il pannello e produce una luminosità costante, bassa o alta che sia. Il punto debole dei top di gamma Samsung, e anche di quelli Apple, è una frequenza PWM molto bassa, che di solito si ferma a 480 Hz. Molti flagship cinesi arrivano a 1.920 Hz o più, in alcuni casi fino a 3.840 Hz.

Una frequenza elevata significa meno affaticamento visivo. Alcune persone poi sono particolarmente sensibili al PWM a bassa frequenza e possono accusare mal di testa, nausea e disturbi ben più seri di un semplice fastidio agli occhi. Per questo diversi smartphone oggi combinano le due tecniche, con il PWM ai livelli di luminosità più bassi e il DC a quelli più alti, proprio come faceva Galaxy S24 FE. Il motivo è tecnico: sui pannelli OLED e AMOLED una tensione troppo bassa altera la resa cromatica e porta a colori impastati o tinte strane. Samsung probabilmente seguirà questo modello ibrido e punterà su un dimming di tipo DC, in cui i pixel non si spengono mai del tutto ma oscillano tra luminosità alta e bassa per stancare meno la vista.

Il pannello M16 e le correzioni al Privacy Display

A suggerirlo è il pannello scelto. Secondo un’altra indiscrezione, la stessa in cui sono trapelati anche i prezzi della serie Galaxy S27, il Galaxy S27 Ultra e il nuovo Galaxy S27 Pro monteranno il pannello M16 di Samsung. Si tratta dello stesso componente utilizzato su iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo. Galaxy S27 e Galaxy S27+ resteranno invece fedeli al pannello M14+.

Oltre a consumare molta meno energia e a garantire una luminosità decisamente superiore, il nuovo schermo sfrutta proprio quel dimming di tipo DC. In più restituisce colori più ricchi e piacevoli da guardare.

Il terzo fronte riguarda il Privacy Display, la novità introdotta quest’anno con Galaxy S26 Ultra. I compromessi necessari per integrarlo hanno spinto molti utenti a lamentare affaticamento degli occhi, mal di testa e nausea anche con la funzione disattivata. Samsung starebbe lavorando per risolvere il problema e, allo stesso tempo, per contenere la perdita di risoluzione che lo schermo subisce quando la modalità è attiva. Nel mirino dell’azienda ci sono anche i colori slavati che compaiono durante l’uso della funzione.

Fonte: TecnoAndroid

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