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Pixel Tablet, gli annunci di lavoro Google riaprono il caso

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Qualche annuncio di lavoro pubblicato da Google ha rimesso in circolo un’ipotesi che sembrava archiviata per sempre, cioè il ritorno del Pixel Tablet. Niente di ufficiale, sia chiaro, però i segnali ci sono e vale la pena guardarli da vicino. L’azienda starebbe cercando ingegneri destinati a lavorare su prodotti che comprendono esplicitamente i tablet, un dettaglio che stona parecchio con la decisione presa appena dodici mesi fa di mandare in soffitta l’intero progetto.

Il contesto aiuta a capire perché la cosa faccia rumore. Il primo Pixel Tablet era arrivato nel 2023 senza mai sfondare davvero, né in termini di vendite né di popolarità. Poi il silenzio, qualche voce sparsa su un ipotetico modello di seconda generazione nel 2025 che non si è mai concretizzata, e infine la fine annunciata. Il dispositivo era finito in quello che molti chiamano il cimitero di Google, il contenitore virtuale dove riposano servizi e gadget chiusi dall’azienda stessa. Una collezione talmente affollata che esistono siti nati con l’unico scopo di tenerne il conto.

Cosa dicono davvero gli annunci di lavoro

Il testo delle offerte pubblicate parla di sviluppatori chiamati a operare “su telefoni Pixel, tablet e accessori” e fa riferimento a “telefoni e tablet Pixel attuali e in arrivo”. Un altro annuncio, questa volta legato alla divisione che si occupa dei display, descrive un ruolo che prevede la messa a punto di “soluzioni di nuova generazione per display su telefoni, pieghevoli e tablet”. Tre categorie messe in fila, con i tablet a chiudere il gruppo. Prese singolarmente, frasi del genere non provano nulla. Le descrizioni delle posizioni aperte tendono a essere generiche per costruzione, servono ad attirare profili ampi e raramente rivelano piani di prodotto. Eppure il riferimento a tablet “in arrivo” resta curioso per un’azienda che quel segmento lo aveva formalmente abbandonato. Una possibilità concreta è che Google stia effettivamente lavorando a un tablet, ma con un nome diverso da Pixel, oppure che stia semplicemente tenendo aperta la porta senza impegni precisi.

L’ipotesi di un pieghevole più largo

C’è un’altra lettura che merita attenzione. Il fatto che gli annunci accostino telefoni, pieghevoli e tablet nella stessa frase apre lo spazio a qualcosa di meno lineare di un semplice tablet tradizionale. Il mercato si sta muovendo proprio in quella direzione, con dispositivi che si aprono su schermi sempre più ampi e che finiscono per somigliare a tablet veri e propri. Samsung, Xiaomi e Huawei hanno già sperimentato in quel campo, e anche Apple si è unita al gruppo.

Se Google sta assumendo persone specificamente dedicate alle tecnologie di visualizzazione di prossima generazione per tutte e tre le categorie, l’ipotesi di un Pixel Fold che si apre su una superficie più larga e vicina all’esperienza di un tablet non è da scartare. Sarebbe un modo per rientrare nel segmento senza replicare il prodotto che aveva già faticato a trovare un pubblico.

Le voci su un eventuale Pixel Tablet 3, ipotizzato da qualcuno per il 2027, risultano invece in larga parte smentite. Resta quindi un quadro fatto di indizi indiretti, dove l’unico elemento verificabile è il linguaggio usato nelle ricerche di personale. Abbastanza per riaccendere la curiosità attorno ai tablet targati Google, decisamente troppo poco per parlare di un prodotto in fase avanzata di sviluppo. L’azienda, dal canto suo, non ha commentato né confermato alcun piano relativo alla categoria.

Fonte: TecnoAndroid

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