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Arriva anche in Italia lo spazzolino Philips Sonicare con AI, il primo della casa olandese a integrare una guida intelligente basata sull’intelligenza artificiale per capire, mentre ci si lava i denti, se lo si sta facendo davvero bene. Si chiama Sonicare Next-Generation DiamondClean 9900 Prestige e, tramite una combinazione di sensori, algoritmi e machine learning, restituisce in tempo reale un quadro di quello che sta accadendo in bocca: quanta superficie è stata coperta, quanta pressione viene esercitata sulle gengive, come si muove la testina.
Il punto di partenza del progetto è un numero che spiega parecchio delle abitudini quotidiane di moltissime persone. Il 37% ammette di non sapere se si sta lavando i denti nel modo corretto. Non una questione di pigrizia, quindi, quanto di mancanza di riscontri: lo spazzolamento è uno di quei gesti che si ripetono ogni giorno per anni senza mai ricevere una vera valutazione, se non durante la visita dal dentista. Philips ha provato a colmare esattamente quel vuoto, trasformando dati grezzi in indicazioni immediate e comprensibili.
Come funziona la guida intelligente del DiamondClean 9900 Prestige

Credits: TecnoAndroid
Il cuore dell’esperienza sta in due elementi visivi. Il primo è un anello luminoso posto sul manico, che segnala con il colore se la pressione applicata è corretta o eccessiva. Il secondo è una mappa della bocca integrata, che mostra quali zone sono state pulite e quali invece sono state trascurate. L’idea è semplice e per questo efficace: rendere visibile qualcosa che finora restava invisibile, senza costringere chi lo usa a interpretare grafici complicati o statistiche.
I numeri dichiarati da Philips parlano di una rimozione della placca fino a 20 volte superiore rispetto a uno spazzolino manuale e di gengive fino a 15 volte più sane. Risultati che, nelle intenzioni dell’azienda, derivano proprio dalla correzione progressiva delle abitudini sbagliate, più che dalla sola potenza del motore.

Credits: TecnoAndroid
Isabella Conte, Marketing Manager Philips Sonicare, ha sintetizzato così il senso dell’operazione: il nuovo spazzolino rende visibile la qualità dello spazzolamento. Una frase che descrive bene il passaggio da un dispositivo che si limita a vibrare a uno che osserva, misura e restituisce un giudizio.
Materiali riciclati, batteria sostituibile e colori disponibili

Credits: TecnoAndroid
C’è poi un secondo filone su cui Philips ha lavorato, e riguarda la sostenibilità. Il DiamondClean 9900 Prestige nasce per essere riparabile con relativa facilità, con una batteria sostituibile anziché saldata e destinata a decretare la fine anticipata del prodotto. Le testine, dal canto loro, sono realizzate con il 70% di plastica di origine biologica, scelta che riduce l’impatto di un componente per definizione usa e getta, dato che va cambiato con regolarità.
La confezione comprende una custodia da viaggio ricaricabile e un bicchiere di ricarica, due accessori che completano un pacchetto pensato chiaramente per la fascia alta del mercato. Tre le finiture proposte: Blu Tempesta, Nero Quarzo e Bianco Argento.
Quello che emerge è un prodotto che prova a spostare il baricentro dell’igiene orale domestica. Non più solo uno strumento meccanico, ma un piccolo sistema di monitoraggio che accompagna il gesto quotidiano e lo corregge strada facendo. Con l’intelligenza artificiale che, in questo caso, non serve a generare testi o immagini ma a leggere i movimenti della mano e tradurli in un feedback utile.
La disponibilità sul mercato italiano è stata ufficializzata dall’azienda, che colloca il Sonicare di nuova generazione come punta di diamante della propria gamma dedicata alla cura dei denti.
Fonte: TecnoAndroid








