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Da quasi sette anni Emma Watson non compare in un film al cinema, e non perché abbia chiuso con la recitazione. Si tratta di una pausa scelta, ragionata, dedicata alla vita privata, agli studi, all’attivismo politico e a diversi progetti portati avanti dietro la macchina da presa. Quando tornerà davanti all’obiettivo, oggi, nessuno lo sa. Quello che invece si sa benissimo è che dieci anni fa l’attrice britannica stava per prendere in mano un ruolo che sarebbe diventato la sorpresa dell’anno e che avrebbe portato a casa sei Oscar. Poi è arrivato un blockbuster da oltre un miliardo a mettersi in mezzo.
Il pubblico la associa quasi automaticamente a Hermione Granger, ed è comprensibile. Ma la carriera di Emma Watson ha diverse altre tappe interessanti, dalla commedia Noi siamo infinito del 2012 al remake Disney in live action La Bella e la Bestia del 2017, fino all’adattamento letterario di Piccole donne nel 2019. A quella lista mancò per un soffio uno dei titoli più premiati del decennio.
Il ruolo di Mia in La La Land era suo
Prima che Emma Stone salisse a bordo, il personaggio di Mia Dolan era pensato proprio per lei. La giovane attrice ambiziosa che si innamora del pianista jazz Sebastian, interpretato da Ryan Gosling, in La La Land di Damien Chazelle doveva avere il volto di Watson. A far saltare tutto non è stato un capriccio né un disaccordo creativo, ma una questione molto più banale e molto più concreta: il calendario. I preparativi per La Bella e la Bestia erano lunghi, pesanti, impossibili da comprimere.
L’attrice lo ha raccontato senza troppi giri di parole in un’intervista a SiriusXM. La Bella e la Bestia, ha spiegato, non era un film in cui si potesse entrare così, all’ultimo momento. C’erano le lezioni di equitazione, c’era da ballare, c’erano tre mesi di lezioni di canto e per farle bisognava stare a Londra, punto. Nelle sue parole, non era una pellicola in cui ci si potesse paracadutare dall’alto. Sapeva che avrebbe dovuto sudarsela e che sarebbe rimasta legata a un luogo preciso per mesi. Quindi, per una pura questione di date, semplicemente non combaciava.
Un Oscar lasciato indietro, un miliardo incassato
Col senno di poi, definirla una scelta sbagliata sarebbe quantomeno azzardato. La Bella e la Bestia ha raccolto nel mondo più di 1,1 miliardi di euro, diventando il secondo film più visto del 2017, superato soltanto da Star Wars: Gli ultimi Jedi, che portò ancora più spettatori in sala. Un risultato di quelli che nella carriera di un’attrice pesano parecchio, al di là delle statuette.
Poi c’è l’altra faccia della storia, quella del musical di Chazelle. La La Land costò poco meno di 28 milioni di euro e ne incassò oltre 410 in tutto il mondo, numeri che raccontano un successo assolutamente non previsto. In più, quel ruolo regalò a Emma Stone il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista, dentro una notte diventata poi leggendaria per ben altri motivi.
Resta il gioco delle ipotesi, che nel cinema è sempre il più affascinante e il più inutile. Un film costruito su prove di canto, coreografie e scene girate in sequenze lunghissime, contro un musical animato trasformato in carne e ossa con gli stessi identici ingredienti, canto, danza, allenamento fisico. Due strade parallele che si sono sfiorate e poi divise per una semplice sovrapposizione di agende.
Nel frattempo Emma Watson continua a restare fuori dai set, concentrata su altro. Il suo ultimo passaggio davanti alla macchina da presa risale ormai a diversi anni fa e non ci sono indicazioni ufficiali su un ritorno. L’attrice ha spostato il baricentro altrove, tra percorso accademico, impegno pubblico e lavoro dietro le quinte, lasciando in sospeso una carriera che, sulla carta, avrebbe potuto contare anche su uno dei musical più premiati degli ultimi anni.
Fonte: TecnoAndroid








