Difficile immaginare oggi che Pedro Pascal, a 51 anni una delle facce più amate e magnetiche di Hollywood, abbia rischiato più volte di mollare tutto. La sua storia con la recitazione è stata lunga, faticosa, piena di momenti in cui l’idea di cambiare mestiere sembrava l’unica ragionevole. E in mezzo a quelle difficoltà c’è stata Sarah Paulson, l’amica che gli passava la paga giornaliera perché avesse qualcosa da mangiare. Un dettaglio che racconta più di mille interviste il tipo di legame nato tra i due.
Il percorso dell’attore non è stato lineare. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair nel 2025, in occasione dell’uscita di I Fantastici 4: Gli inizi, il suo debutto nell’universo cinematografico Marvel, Pascal ha ricordato quanto si sentisse in ritardo. A trent’anni pensava di dover avere già una carriera avviata. Superati i 29 senza risultati, si era convinto di essere ormai fuori tempo massimo. Aveva persino valutato di diventare infermiere oppure insegnante di teatro. A tirarlo per la giacca ci pensava la sorella maggiore, Javiera Balmaceda, oggi produttrice per Amazon Studios, che gli ripeteva che era troppo bravo per arrendersi. E gli lasciava circa 37 euro, per tirare avanti una settimana. Gli amici gli portavano da mangiare e controllavano che stesse bene. Attorno a lui, come ha raccontato, c’erano angeli custodi.
Un legame nato negli anni Novanta a New York
Sarah Paulson è stata uno di quegli angeli. I due si erano conosciuti da adolescenti nella New York degli anni Novanta. Lei era cresciuta in città, lui si era appena trasferito per studiare alla Tisch School of the Arts. L’intesa fu immediata e Pascal entrò subito nel gruppo di amici dell’attrice, al punto che ancora oggi qualcuno di loro dimentica che in realtà non aveva frequentato lo stesso liceo. Una famiglia newyorkese vera e propria, come l’ha definita lui stesso.
Gli anni Novanta li passò tra provini per spot e film a basso budget, facendo il cameriere in ogni tipo di ristorante della città. Verso la fine del decennio si spostò a Los Angeles e arrivarono ruoli in serie come Buffy l’ammazzavampiri e Il tocco di un angelo. Poi la madre morì e lui tornò a New York, dove faticò di nuovo a mantenersi. E di nuovo fu Paulson a dargli una mano concreta, arrivando a passargli la propria paga giornaliera perché avesse i soldi per il cibo. Una cosa di cui hanno parlato apertamente entrambi.
La telefonata che cambiò tutto con Il Trono di Spade
Nel 2013 arrivò il gesto che ribaltò la carriera dell’attore. Paulson chiamò l’amica Amanda Peet chiedendole di far arrivare al marito un provino di Pascal per una serie in preparazione. Il marito era David Benioff, che lavorava a Il Trono di Spade. Fu così che Pascal ottenne il ruolo di Oberyn Martell, il principe che arriva ad Approdo del Re per entrare nel Concilio Ristretto del re Joffrey Baratheon, nascondendo però un piano ben preciso, vendicare la sorella Elia e far pagare ai Lannister quello che avevano fatto.
Da lì la strada cambiò per sempre. Subito dopo firmò per Narcos, nel ruolo da protagonista di Javier Peña, e a quel punto il suo nome iniziò a girare in tutto il mondo.