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OnlyFans, truffe con l’AI clonano voce e chat delle creator

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Una nuova ondata di truffe basate sull’intelligenza artificiale sta colpendo i fan delle creator di OnlyFans, sfruttando strumenti alla portata di tutti per clonare voci e stili di conversazione e poi sparire con i soldi ottenuti fingendo emergenze mediche inventate di sana pianta. Il meccanismo è semplice e spietato. La creator preferita compare nei messaggi privati con il tono giusto, la voce giusta, perfino il soprannome affettuoso che ci si aspetterebbe. Racconta che il figlio è in ospedale e che serve un aiuto urgente tramite CashApp. Tutto sembra autentico, perché a renderlo autentico è proprio l’AI.

Il punto è che questa truffa non prende di mira chi è poco esperto di tecnologia. Colpisce la fiducia emotiva costruita con una persona che con ogni probabilità non si è mai incontrata di persona. E gli strumenti che alimentano l’inganno costano meno di un abbonamento mensile. Lo schema si ripete con una regolarità impressionante, secondo quanto emerso ad agosto 2026. I truffatori clonano voce e modo di scrivere della creator usando strumenti di intelligenza artificiale di uso comune, poi contattano i fan fuori dalla piattaforma, su Telegram, Instagram o nei messaggi privati di Twitter/X. Il copione cambia raramente. Bambino malato, spese ospedaliere, operazione d’emergenza, sempre presentato come qualcosa di profondamente personale per abbassare le difese.

Le richieste di pagamento puntano su CashApp, Venmo, criptovalute o buoni regalo, mai sul sistema di fatturazione interno di OnlyFans. Ed è proprio questo il segnale più chiaro di una frode. Una volta arrivati i soldi, la vittima viene bloccata. I trasferimenti tra privati sono quasi impossibili da annullare.

C’è un dettaglio che rende il tutto ancora più insidioso. Molte agenzie usano già veri operatori umani e bot AI per gestire i messaggi delle creator, offrendo così ai truffatori una copertura quasi perfetta. Non parliamo di scenari futuristici. Profili completamente falsi, costruiti con immagini generate dall’AI e voci sintetiche, sono già documentati e in alcuni casi sfuggono perfino alla ricerca inversa delle immagini. Le vecchie truffe su OnlyFans si basavano su foto rubate e nomi utente storpiati di poco. Questa generazione mette in campo cloni interattivi capaci, a quanto pare, di superare persino la prova del messaggio vocale. Un fan ha inviato quasi 280.000 euro a un partner online mai incontrato dal vivo. La stessa vulnerabilità emotiva, quella relazione a senso unico con un personaggio pubblico, viene ora colpita con una precisione molto maggiore.

Cosa fare se capita anche a voi

Una regola vale più di ogni altra. Le transazioni legittime su OnlyFans restano dentro il sistema di fatturazione di OnlyFans. Qualsiasi richiesta di denaro dirottata altrove va trattata come una frode finché non si dimostra il contrario. Oltre a questo, conviene verificare l’account confrontandolo con le biografie ufficiali della creator su Instagram, TikTok o Linktree. Chiedere una videochiamata dal vivo tramite un profilo verificato. Fare una ricerca inversa sulle foto del profilo. Se la presunta creator rifiuta o prende tempo su queste richieste, la risposta è già lì.

Per chi ha già inviato denaro, il consiglio è salvare screenshot di tutto, segnalare il profilo al supporto di OnlyFans e contattare la propria banca per un eventuale rimborso. Per perdite consistenti si possono presentare denunce alle autorità competenti in materia di frodi.

Questa vicenda mostra cosa succede quando l’AI elimina l’ultimo attrito rimasto nel fingersi qualcun altro e l’intimità a distanza diventa un punto debole. Il software più utile per proteggersi in questo momento non è un rilevatore di intelligenza artificiale. È il buon senso, cioè un sano scetticismo.

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