In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Nothing si prepara a entrare in un territorio nuovo con i suoi primi occhiali smart, e stando alle ultime indiscrezioni i modelli in cantiere sarebbero addirittura due. Uno punterebbe tutto sulla riservatezza e farebbe a meno della fotocamera, l’altro invece avrebbe a bordo ChatGPT e una dotazione decisamente più ricca. Il marchio guidato da Carl Pei del resto ha smesso da qualche anno di essere soltanto un produttore di smartphone e si è ritagliato uno spazio anche nel mondo dei wearable, dove le sue cuffie hanno raccolto parecchi apprezzamenti sia per il design sia per la qualità audio.
Il CEO Carl Pei, che in tempi non sospetti non ha avuto problemi ad ammettere alcuni errori commessi dall’azienda, ha parlato a più riprese di un futuro costruito attorno all’intelligenza artificiale. Nella sua visione l’AI potrebbe ridisegnare le forme stesse dell’informatica grazie a dispositivi sempre più consapevoli di ciò che succede intorno a chi li indossa. Proprio per questo già dalla scorsa primavera circolavano voci su un interesse concreto di Nothing per gli occhiali intelligenti, con il 2027 indicato come anno del debutto dei primi modelli.
Due occhiali smart pensati per pubblici diversi
Le novità più recenti arrivano da un leaker molto conosciuto nell’ambiente, secondo il quale l’azienda starebbe sviluppando due soluzioni distinte con caratteristiche tecniche differenti e rivolte a target di utenti diversi. Il primo modello sarebbe privo di fotocamera e quindi pensato soprattutto per chi è particolarmente attento alla tutela della propria privacy. Le funzioni non mancherebbero comunque. Si parla di riproduzione audio, chiamate vocali, accesso all’assistente vocale dello smartphone e lenti fotocromatiche capaci di scurirsi in automatico quando la luce si fa più intensa.
Con il secondo modello Nothing sembrerebbe invece voler giocare tutte le sue carte. Oltre alla fotocamera integrata ci sarebbe spazio per ChatGPT, per funzioni di traduzione e per altre caratteristiche che al momento non sono state precisate. Si tratterebbe dunque della proposta più completa e ambiziosa, destinata a chi vuole sfruttare fino in fondo le potenzialità dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale direttamente sul proprio viso.
Il nodo della privacy e la scelta di Meta
La presenza di una fotocamera sugli occhiali intelligenti è un tema che divide parecchio. Da un lato permette all’AI di comprendere il contesto circostante e quindi di fornire risposte più precise, oltre a consentire di scattare foto a mani libere. Dall’altro un obiettivo montato su una montatura rappresenta un potenziale rischio per la riservatezza di chi sta intorno. Non a caso i produttori si sono visti costretti ad aggiungere indicatori che segnalano la registrazione in corso, mentre sempre più locali e luoghi di lavoro ne stanno limitando l’uso. Senza dimenticare che questi dispositivi, come altri apparecchi elettronici, sono vietati nelle aule dei concorsi e in contesti simili.
Nothing peraltro non sarebbe la prima a dare ascolto alle preoccupazioni legate alla privacy. Di recente anche Meta ha lanciato il modello Ray Ban Audio, che rinuncia del tutto alla fotocamera e si concentra sull’esperienza sonora. Una strada simile a quella che Nothing potrebbe percorrere con la versione più essenziale dei suoi occhiali smart.
Sul fronte estetico invece queste nuove indiscrezioni non svelano nulla. Il design dei primi occhiali smart di Nothing resta quindi avvolto nel mistero, nonostante l’azienda sia solita dedicare una cura particolare proprio all’aspetto dei propri dispositivi.
Fonte: TecnoAndroid








