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Per GTA 7 l’attesa potrebbe essere molto più breve rispetto a quella che ha separato GTA 5 da GTA 6, ben tredici anni capaci di logorare anche i fan più pazienti. Rockstar sembra aver capito che un intervallo simile non può ripetersi, e il responsabile tecnico Phil Hooker ha fatto sapere che il prossimo capitolo della saga arriverà parecchio prima.
Il motivo è legato a tutto ciò che è stato costruito negli ultimi anni. Secondo Hooker il motore grafico, gli strumenti di lavoro e il team messi in piedi durante lo sviluppo di GTA 6 “permetteranno di fare le cose più velocemente”. C’è anche un precedente che rende l’idea: tra GTA 3 e Vice City passò appena un anno, proprio perché lo studio aveva già pronta tutta l’infrastruttura necessaria. La situazione di oggi è molto simile, solo su una scala enormemente più grande.
La strategia di Rockstar per GTA 7
Per spiegare la direzione futura Hooker ha scelto un’espressione piuttosto curiosa, ovvero “andare più di lato che in su” rispetto a GTA 6. In pratica l’obiettivo è creare contenuti sempre più ambiziosi senza dover ricominciare da capo a ogni nuovo progetto. La base tecnologica nata per questo capitolo diventerà quindi il punto di partenza su cui lavorare per anni, un po’ come successe con il motore di GTA 3 all’inizio degli anni 2000. Ed è qui che entra in gioco la promessa di tempi più rapidi per GTA 7.
Non tutto però è filato liscio. Uno dei fattori che hanno rallentato la lavorazione del nuovo gioco riguarda la gestione dei personaggi non giocabili, gli ormai celebri NPC. Rockstar si è trovata costretta a creare uno studio dedicato soltanto alla realizzazione e all’animazione di queste figure, perché le “capacità produttive” di partenza non bastavano. Lo stesso Hooker lo ha ammesso con franchezza: “Potevamo rispettare quella scadenza, ma non sarebbe stato il gioco che volevamo fare”.
Costi, dipendenti e il peso del leak
Sul fronte economico è intervenuta la responsabile della pubblicazione Jennifer Kolbe, che ha smentito le voci secondo cui lo sviluppo sarebbe costato oltre 1,5 miliardi di dollari, circa 1,3 miliardi di euro, una cifra rimbalzata a lungo sui media internazionali. Il budget effettivo non è stato rivelato, ma almeno si sa che quella stima era gonfiata. Nel frattempo la casa di sviluppo è cresciuta in maniera impressionante, passando dai 2.441 dipendenti del 2018 ai 4.711 di oggi, distribuiti in 12 uffici sparsi per il mondo.
C’è spazio anche per un aspetto più personale. Il responsabile dello sviluppo Aaron Garbut è tornato sul maxi leak del 2022 con parole in cui molti addetti ai lavori potranno riconoscersi. Ha paragonato quell’esperienza alla sensazione di avere qualcuno che fruga nel proprio bucato sporco, con il lavoro preliminare esposto davanti a tutti quando nessuno avrebbe mai dovuto vederlo. Una situazione da lui definita stranamente invasiva e difficile da gestire sul piano emotivo.
Per chi aspetta di mettere le mani sul nuovo capitolo, GTA 6 uscirà il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X/S, mentre la versione per PC dovrebbe arrivare nel primo trimestre del 2027.
Fonte: TecnoAndroid








