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NVIDIA RTX 5060: memoria insufficiente e vecchie piattaforme, la ricetta del fallimento
La prova è stata condotta utilizzando due configurazioni identiche, variando solamente lo standard PCIe della scheda madre, prima con PCIe 5.0, poi con PCIe 4.0. Con risoluzione 1440p, la media dei frame rate è passata da 59,4 fps a 55,82fps. Anche i dati dell’“1% Low”, che indicano le situazioni più gravose per la GPU, hanno subito un calo, passando da 47,1fps a 43,93fps. Tali differenze, pur non enormi, diventano molto più importanti in contesti specifici. Final Fantasy XVI, ad esempio, ha mostrato un calo del 20% tra le due versioni di PCIe. Mentre giochi come Dragon Age: The Veilguard sono diventati virtualmente ingiocabili, con un crollo da 34 fps a 4,8fps.
Ciò che rende la situazione ancora più critica è il target della scheda. In quanto la RTX 5060 Ti da 8GB è pensata per la fascia medio-bassa del mercato. Si rivolge quindi a utenti che aggiornano meno frequentemente il proprio PC e che, spesso, utilizzano ancora schede madri con supporto solo per PCIe 4.0. Ciò significa che molti acquirenti si troveranno fin da subito con prestazioni inferiori, pur avendo speso oltre 400€ per una scheda di nuova generazione.
La decisione di commercializzare una versione da 8GB quindi oggi sembra essere controproducente. La differenza di prezzo con la variante da 16GB non è sufficiente a giustificare un simile compromesso. A peggiorare la situazione c’è l’attuale contesto videoludico, sempre più affamato di risorse grafiche. Anche titoli non recentissimi iniziano a soffrire con dotazioni di VRAM sotto i 12GB. Insomma, la RTX 5060 Ti da 8 GB, più che un’opportunità accessibile, rischia di diventare un prodotto da evitare.










