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TikTok, limite di due ore per i minori dopo l’accordo in Alabama

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Due fronti legali si chiudono quasi in contemporanea per TikTok, e in entrambi i casi il tema è la protezione dei minori. La piattaforma ha accettato di pagare nel Regno Unito una sanzione da 12,7 milioni di sterline per aver violato la privacy degli utenti più giovani. Negli Stati Uniti ha invece firmato un accordo con il Procuratore Generale dell’Alabama che vale circa 85 milioni di euro. A questo si aggiunge la promessa di introdurre una serie di misure pensate per ridurre la dipendenza dal social network, alcune molto vicine a quelle che dovrà adottare anche Meta.

La multa britannica e il ricorso ritirato

La vicenda inglese parte da lontano. Nel maggio 2023 l’Information Commissioner’s Office, cioè l’ICO, l’autorità britannica che corrisponde più o meno al nostro Garante della privacy, aveva multato TikTok per gravi violazioni della normativa sulla protezione dei dati. Al centro delle contestazioni c’era soprattutto il trattamento illecito dei dati personali dei ragazzi sotto i 13 anni.

Secondo l’ICO l’azienda cinese non aveva messo in campo controlli adeguati per individuare e allontanare dalla piattaforma gli utenti troppo giovani. Mancavano poi informazioni chiare su come venivano raccolti, usati e condivisi i dati. E c’era un altro punto delicato, perché la società non aveva chiesto il consenso dei genitori pur sapendo benissimo che tra i suoi iscritti c’erano bambini sotto i 13 anni.

Adesso TikTok ha rinunciato al ricorso e pagherà la sanzione. Non solo. L’azienda ha ritirato anche l’opposizione alla richiesta di informazioni sull’uso dei dati degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni nei suoi sistemi di raccomandazione dei contenuti. In questo modo l’ICO può andare avanti con l’indagine avviata a febbraio 2025.

L’accordo in Alabama e le nuove regole per gli adolescenti

Oltreoceano il quadro è diverso ma la sostanza non cambia molto. Il Procuratore Generale dell’Alabama accusava TikTok di sfruttare funzioni capaci di creare dipendenza nei più giovani e di ingannare i consumatori sulla reale sicurezza del servizio. Per chiudere la questione fuori dal tribunale la società si è impegnata a versare circa 85 milioni di euro entro 45 giorni. Altri 255 milioni circa scatteranno se le modifiche promesse non verranno effettivamente introdotte.

E le modifiche sono parecchie. Per gli adolescenti arriverà un limite giornaliero di due ore, affiancato da strumenti di controllo parentale che permetteranno ai genitori di ridurre ulteriormente il tempo speso dai figli sull’app. Previste anche delle pause obbligatorie che interrompono l’uso dopo 15 minuti di scorrimento continuo e poi di nuovo dopo 60 e 90 minuti, così da frenare il famoso feed infinito.

Di notte l’accesso sarà limitato dalle 00:00 alle 06:00, con restrizioni su messaggi e notifiche push sia nelle ore notturne sia durante l’orario scolastico. Diventeranno più rigorosi i sistemi di verifica dell’età e la moderazione dei contenuti si farà più severa. Gli account dei ragazzi saranno meno visibili agli adulti e i genitori riceveranno un avviso in caso di interazioni sospette tra i figli e utenti maggiorenni.

L’elenco comprende pure il divieto totale di usare filtri estetici per gli adolescenti, un feed predefinito non personalizzato e strumenti di supervisione per le famiglie più efficaci e semplici da usare. Diverse di queste misure ricalcano quelle che dovrà applicare Meta. Per l’azienda di Menlo Park è previsto il pagamento di altri 4,5 miliardi di euro circa se TikTok farà lo stesso.

Non è finita qui. A fine agosto TikTok aveva già accettato di versare circa 340 milioni di euro al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere il procedimento avviato due anni fa con una denuncia per violazione della privacy dei minori. Indagini su temi simili sono state aperte anche dall’Ofcom e dalla Commissione europea.

Fonte: TecnoAndroid

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