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La nuova Siri AI potrebbe farsi attendere ancora a lungo nell’Unione Europea, e chi possiede un iPhone o un iPad nel Vecchio Continente dovrà probabilmente armarsi di pazienza. Secondo il giornalista Mark Gurman, Apple avrebbe bisogno di almeno altri cinque mesi prima di rendere disponibile il servizio agli utenti europei. Il dettaglio più rilevante però è un altro. Quella tempistica viene già considerata l’ipotesi più ottimistica, quindi il rinvio rischia di allungarsi parecchio rispetto alle previsioni. Per chi sperava di provare a breve l’assistente rinnovato si tratta di una notizia poco incoraggiante, anche perché non esiste ancora una data precisa su cui fare affidamento.
Il braccio di ferro tra Apple e Bruxelles
Alla base del ritardo ci sarebbe il lungo confronto che l’azienda porta avanti con la Commissione Europea per adeguarsi alle normative comunitarie. Un vero e proprio tira e molla, fatto di richieste, verifiche e adattamenti che finora non ha portato a una soluzione definitiva. La questione regolatoria resta quindi il nodo principale, ed è proprio qui che la vicenda assume contorni più interessanti.
Gurman si spinge infatti oltre e sostiene che la società stia usando l’assenza della nuova Siri come una leva nei confronti delle istituzioni di Bruxelles. L’idea, secondo questa lettura, sarebbe piuttosto semplice. A Cupertino ci si augurerebbe che il malcontento degli utenti europei cresca al punto da aumentare la pressione sulla Commissione, spingendola ad adottare un approccio differente. Insomma, la mancata distribuzione dell’assistente intelligente non dipenderebbe soltanto da ostacoli tecnici o burocratici, ma potrebbe rientrare in una precisa strategia negoziale.
Si tratta di una ricostruzione che getta una luce diversa sull’intera faccenda. Il ritardo di Siri AI smetterebbe di essere un semplice inconveniente e diventerebbe parte di una partita più ampia tra il colosso californiano e i regolatori europei. Gli utenti finirebbero così in mezzo a una disputa che li riguarda direttamente, pur non avendo alcun modo di influenzarla se non attraverso la propria insoddisfazione.
Un copione già visto con Apple Intelligence
Del resto non è la prima volta che le novità di Apple arrivano in ritardo sul mercato europeo. Oltre a Siri AI, diverse funzioni importanti hanno impiegato più tempo del previsto prima di raggiungere gli utenti dell’Unione. Il precedente più evidente riguarda Apple Intelligence, la piattaforma di intelligenza artificiale dell’azienda, che ha richiesto tempi più lunghi del dovuto prima di poter essere distribuita nei Paesi comunitari.
Quella situazione aveva già lasciato a bocca asciutta molti possessori di dispositivi recenti, costretti a guardare da lontano funzioni disponibili altrove. Ora lo scenario sembra ripetersi in modo piuttosto simile, con la differenza che stavolta l’oggetto del contendere è l’assistente vocale, cioè uno degli strumenti più usati nella vita quotidiana su iPhone e iPad. La sensazione diffusa tra gli utenti europei è quella di ritrovarsi sistematicamente in coda rispetto al resto del mondo quando si parla delle novità più attese.
Fonte: TecnoAndroid








