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Con Nothing OS 5.0 l’azienda londinese prova a rimettere ordine nel proprio software, e lo fa portando la Open Beta anche su Phone 4a Pro, questa volta con Android 17 come base. Un passaggio atteso, arrivato con circa una settimana di ritardo rispetto alla tabella di marcia che puntava all’inizio di settembre, ma comunque concreto: il pacchetto pesa 2,73 GB e si scarica iscrivendosi al programma tramite il Beta Hub. Piccolo avvertimento della stessa Nothing, l’aggiornamento potrebbe metterci fino a cinque minuti prima di comparire davvero tra le notifiche di sistema.
Il contesto aiuta a capire il peso di questo rilascio. Nothing si è costruita una reputazione su un’estetica riconoscibile e su un software che prova a non somigliare a tutti gli altri Android. Poi qualche inciampo, ammesso dallo stesso amministratore delegato Carl Pei, che ha parlato apertamente di una corsa troppo veloce. Nothing OS 5.0, già visto su Phone 3, sembra il tentativo di ritrovare un ritmo più sostenibile.
Interfaccia rivista e le novità che arrivano da Android 17
Sul piano visivo il lavoro è ampio. C’è un nuovo font, Geist, ci sono le icone della barra di stato ridisegnate, animazioni più fluide e un supporto esteso alla dark mode. La galleria di sfondi è stata rinnovata, e sulla schermata di blocco compaiono un nuovo stile di orologio e la possibilità di scegliere il colore delle cifre. Dettagli, certo, ma sono esattamente i dettagli su cui questo tipo di interfaccia gioca la propria identità. Aggiungiamo una comodità pratica che in molti aspettavano: spostare più icone contemporaneamente dalla home, senza dover trascinare tutto una per una.
Poi c’è la parte che arriva direttamente da Android 17. La più visibile riguarda i pannelli di notifiche e Quick Settings, ora separati, con un comportamento che ricorda da vicino quello di iOS. Compaiono gli indicatori di privacy a tre colori per microfono, fotocamera e posizione, le nuove emoji 3D di Gboard e i controlli Bluetooth accessibili dalle impostazioni rapide, così da collegare o scollegare un dispositivo senza passare per menu aggiuntivi.
Glyph in un’app dedicata, fotocamera e cosa manca ancora
Le funzioni Glyph sono state raccolte in un’applicazione dedicata, scelta che semplifica parecchio la gestione delle luci e delle interazioni collegate. In arrivo anche tre widget inediti: Collector, Away Time e Glyph Timer. Sul comparto foto e video il pacchetto è ricco: video dual view che registra in contemporanea con fotocamera frontale e posteriore, zoom migliorato, messa a fuoco ravvicinata più precisa, rilevamento dei codici QR più rapido. Ci sono poi affinamenti per Motion Photos, Google Lens e i controlli HDR.
Non tutto, però, è già dentro questa beta. La home screen ridisegnata e il quadrante Micrographics Clock compariranno soltanto con la versione stabile, prevista per ottobre. Discorso a parte per le funzioni Essential, che seguono una tabella di marcia tutta loro: Essential Apps Builder è in distribuzione graduale, Essential Space riceverà il supporto MCP a ottobre e un’esperienza di acquisizione rivista a novembre, mentre la traduzione in tempo reale di Essential Voice è attesa entro la fine dell’anno.
Chi possiede Phone 4a Pro e ha voglia di mettere le mani su tutto questo prima del rilascio definitivo può quindi procedere, tenendo presente che si tratta pur sempre di una versione di prova, con i limiti e le incognite del caso. Il canale resta il Beta Hub, e il download da 2,73 GB richiede una connessione stabile e un po’ di pazienza.








