Vai al contenuto
Offerte

MOVA a IFA 2026: robot sempre più intelligenti, dal giardino alla pulizia di casa

In questo articolo Indice dei contenuti 6 sezioni

MOVA è arrivata a IFA 2026 con ben 22 nuovi prodotti e 15 nuove tecnologie, trasformando il proprio stand di Berlino in una vera dimostrazione di come la robotica possa entrare sempre più concretamente nella vita quotidiana. Abbiamo avuto modo di vedere da vicino molte delle novità presentate dal brand, dai robot aspirapolvere ai tagliaerba, passando per sistemi in grado di riconoscere il contatto con gli oggetti, bracci robotici e persino soluzioni pensate per la manutenzione della piscina.

Il filo conduttore è chiaro e ce ne siamo accorti subito, fin dall’evento che si è tenuto in fiera: rendere i robot domestici sempre più autonomi, capaci non soltanto di muoversi nello spazio, ma anche di comprenderlo e interagire fisicamente con ciò che incontrano.

TactiPercept dà ai robot MOVA una sorta di senso del tatto

TectiPercept  MOVA IFA 2026

Una delle tecnologie più interessanti viste allo stand è TactiPercept, pensata soprattutto per migliorare il comportamento dei robot aspirapolvere quando entrano in contatto con gli oggetti.

MOVA vuole infatti affiancare ai sistemi ormai conosciuti, come LiDAR e visione RGB, una capacità aggiuntiva: quella di percepire fisicamente ciò che si trova davanti al robot.

Il sistema FlexTactile riesce a individuare in pochi millisecondi il punto di contatto e a valutare anche la forza esercitata sull’apparecchio. Durante la dimostrazione era possibile osservare immediatamente la zona interessata dal contatto attraverso un’indicazione luminosa.

TectiPercept  MOVA IFA 2026

Il vantaggio non riguarda solamente l’evitamento degli ostacoli. Il robot può avvicinarsi maggiormente a pareti e mobili, riconoscere meglio gli oggetti e ridurre il rischio di collisioni durante la pulizia.

A questo si aggiunge OmniSpatial Anti-Pinch, che combina i sensori di pressione con la visione supportata dall’intelligenza artificiale. Se il robot dovesse rimanere bloccato, il sistema può individuare la direzione dalla quale arriva la pressione e calcolare una possibile via d’uscita.

È una risposta concreta a uno dei problemi più comuni dei robot domestici: giocattoli, ciotole degli animali, mobili e piccoli ostacoli possono trasformarsi facilmente in situazioni difficili da gestire.

Knot 80 porta un vero braccio robotico nei prodotti domestici

Knot 80 MOVA IFA 2026

Ancora più futuristico è Knot 80, un braccio meccanico progettato per afferrare e spostare autonomamente gli oggetti.

La possibile applicazione sui robot aspirapolvere è immediata: invece di interrompere la pulizia davanti a un oggetto lasciato sul pavimento, in futuro il robot potrebbe semplicemente prenderlo e spostarlo. Lo stesso principio potrebbe trovare applicazione anche all’esterno, ad esempio sui robot tagliaerba.

MOVA ha cercato di riprodurre quanto più possibile i movimenti naturali di una mano. Il sistema dispone di 11 gradi di libertà e 16 articolazioni, così da poter afferrare, stringere e ruotare anche oggetti dalle forme irregolari.

Knot 80 MOVA IFA 2026

Particolarmente interessante è la rotazione bidirezionale, che consente di modificare l’orientamento della presa in base alla posizione dell’oggetto.

Per capire ciò che ha davanti viene utilizzato inoltre un sistema di visione 3D a luce strutturata, attraverso il quale Knot 80 può ricostruire l’ambiente circostante in tempo reale e valutare posizione, forma e dimensioni degli elementi con cui deve interagire.

UltraTrim 4.0 porta i robot tagliaerba fino al bordo

Knot 80 MOVA IFA 2026

Una parte importante dello stand era dedicata alla gamma di robot tagliaerba MOVA Astrax.

Il problema storico di questi prodotti è rappresentato dai bordi: la posizione delle lame e le dimensioni della scocca spesso impediscono di tagliare perfettamente l’erba vicino a muri, vialetti e perimetri, obbligando il proprietario a completare manualmente il lavoro. Con UltraTrim 4.0, MOVA punta a eliminare anche questa operazione.

Knot 80 MOVA IFA 2026

La tecnologia utilizza un disco dedicato alla rifinitura che permette al robot di arrivare praticamente a zero centimetri dal bordo. Non si limita inoltre al tradizionale taglio orizzontale: è possibile effettuare anche una rifinitura verticale a 90 gradi, pensata per ottenere un perimetro del prato più netto e uniforme.

L’evoluzione rispetto alle precedenti generazioni UltraTrim mostra bene la direzione scelta dal produttore: automatizzare anche quelle piccole rifiniture che fino a oggi richiedevano ancora l’intervento umano.

V70 Ultra Complete punta su 42.000 Pa e copertura degli angoli

Knot 80 MOVA IFA 2026

Non potevano ovviamente mancare i robot aspirapolvere. Tra i protagonisti dello stand troviamo MOVA V70 Ultra Complete, modello sviluppato con particolare attenzione a potenza di aspirazione, lavaggio e soprattutto copertura delle zone periferiche della stanza.

La tecnologia Maxi Reach X consente al mop di estendersi fino a 17 centimetri oltre la scocca, mentre la spazzola laterale può raggiungere 12 centimetri in più. L’obiettivo è entrare negli angoli e seguire i bordi delle stanze molto più efficacemente rispetto a un robot tradizionale.

Knot 80 MOVA IFA 2026

Sul fronte dell’aspirazione si arriva a 42.000 Pa, una potenza pensata non soltanto per polvere e capelli, ma anche per detriti più pesanti e sporco depositato tra le fughe delle piastrelle o all’interno dei tappeti.

Il sistema FlexiPress Mop Pad esercita invece una pressione verso il pavimento di 15 N, aumentando l’azione meccanica del panno durante il lavaggio.

Nello stand abbiamo potuto osservare anche Z70 Ultra Roller Complete, dove particolare attenzione è stata dedicata al sistema della spazzola e alla gestione dei grovigli, uno dei problemi più frequenti per chi ha capelli lunghi o animali in casa.

Dai lavapavimenti al robot per la piscina

Knot 80 MOVA IFA 2026

L’ecosistema MOVA non termina con i robot aspirapolvere. Tra le soluzioni mostrate a Berlino ci sono anche diversi aspirapolvere lavapavimenti, tra cui M50 Ultra e X4 Pro. Proprio X4 Pro è in grado di utilizzare acqua fino a 80 °C, caratteristica studiata per facilitare la rimozione delle macchie più difficili e migliorare il lavaggio del pavimento.

Interessante anche il robot dedicato alla pulizia della piscina, capace di lavorare sul fondo, sulla superficie e sulle pareti. Una volta inserito in acqua può gestire autonomamente il percorso, mentre attraverso l’applicazione è possibile controllarne il funzionamento e utilizzare anche una modalità di pulizia manuale.

L’idea resta la stessa degli altri prodotti del marchio: ridurre il più possibile le operazioni che devono essere eseguite direttamente dall’utente.

IFA 2026 mostra quindi una MOVA che vuole andare ben oltre il tradizionale concetto di robot aspirapolvere. Tatto artificiale, visione 3D, intelligenza artificiale, bracci meccanici e sistemi di pulizia sempre più autonomi indicano una direzione precisa: costruire dispositivi capaci non soltanto di eseguire un compito, ma di comprendere meglio l’ambiente nel quale devono svolgerlo.

E osservando quanto mostrato a Berlino, il passaggio dal semplice elettrodomestico al vero assistente robotico domestico sembra essere sempre più vicino.

L’intervista con Sofia Xie, Country Manager for Italy per MOVA

Abbiamo avuto modo di intervistare Sofia Xie, attuale Country Manager for Italy in MOVA che ci ha offerto spunti molto interessanti in merito ad alcune domande che ci eravamo posti, tracciando un quadro ben preciso della strategia attuale del brand sui suoi nuovi robot e sulle sue nuove tecnologie, anche in chiave futura.

Secondo Sofia Xie, il futuro dei robot domestici passa dalla capacità di comprendere l’ambiente, prendere decisioni e interagire fisicamente con gli oggetti. Tecnologie come TactiPercept aggiungono il “tatto” alla vista di telecamere e LiDAR, mentre Knot 80 rappresenta il passo verso veri assistenti domestici, capaci non solo di pulire ma anche di spostare e organizzare oggetti. Per ora, però, Knot 80 resta una dimostrazione tecnologica.

L’intervista:

Felice Galluccio – TecnoAndroid.it:Con “AI MOVAment” descrivete un’intelligenza artificiale che va oltre il mondo digitale per entrare in quello fisico. Secondo lei, quale sarà il vero punto di svolta che permetterà ai robot domestici di evolversi da semplici dispositivi automatizzati a sistemi realmente intelligenti?”

Sofia Xie:La chiave non è semplicemente aggiungere sensori migliori o tecnologie più avanzate. Si tratta di rendere i robot capaci di comprendere il mondo reale, prendere decisioni, agire e imparare dai risultati.

Le telecamere e il LiDAR aiutano i robot a vedere, mentre TactiPercept permette loro di percepire attraverso il tatto. La nostra nuova tecnologia Knot 80 mostra come i robot possano interagire efficacemente con gli oggetti reali.

Quando tutte queste capacità lavorano bene insieme, i robot possono fare molto più che limitarsi a seguire istruzioni predefinite. Possono modificare il proprio comportamento in base alle diverse situazioni. Questo rappresenta un passaggio importante da semplici macchine automatiche a robot realmente intelligenti.

 

Felice Galluccio – TecnoAndroid.it: “MOVA presenta a IFA 2026 un’ampia gamma di prodotti e diverse nuove tecnologie. Quale innovazione considera la più importante dal punto di vista strategico e perché?”.

Sofia Xie:Direi Knot 80, come accennavo prima. Non si tratta semplicemente di aggiungere un braccio robotico: Knot 80 nasce da una concezione differente della robotica domestica.

La maggior parte delle soluzioni robotiche per la pulizia si concentra sulla pulizia dei pavimenti. Knot 80 estende invece le capacità del robot all’organizzazione degli oggetti e alla preparazione dell’ambiente, rimuovendo gli ostacoli, sistemando gli oggetti e interagendo con ciò che si trova nell’ambiente prima ancora che inizi la pulizia.

Questo contribuisce a trasformare i robot domestici da semplici dispositivi per la pulizia dei pavimenti in assistenti intelligenti per la casa, capaci di gestire l’ambiente in cui viviamo.

 

Felice Galluccio – TecnoAndroid.it: “TactiPercept introduce 128 sensori di pressione per fornire ai robot aspirapolvere una sorta di “senso del tatto”. In quali situazioni reali questa tecnologia offre un vantaggio che telecamere e LiDAR, da soli, non possono garantire?”.

Sofia Xie:Le telecamere e il LiDAR aiutano i robot a vedere l’ambiente e a capire dove si trovano gli oggetti. TactiPercept permette invece al robot di percepire gli oggetti attraverso il contatto e di capire quanta forza sta esercitando.

Per esempio, quando il robot entra in contatto con un mobile o con un ostacolo, può rallentare e modificare il proprio movimento. Quando rimane bloccato, può utilizzare le informazioni ottenute attraverso il tatto per trovare una via d’uscita.

TactiPercept aggiunge quindi un nuovo senso, quello del tatto. Questo permette ai robot di interagire con l’ambiente in modo più sicuro e intelligente.”

 

Felice Galluccio – TecnoAndroid.it:Knot 80 dispone di 11 gradi di libertà nella mano e di 15 articolazioni complessive. Qual è il primo prodotto MOVA nel quale potremmo realisticamente vedere integrata questa tecnologia?”.

Sofia Xie:Per il momento Knot 80 è soltanto una dimostrazione tecnologica e non rappresenta l’anteprima di un prodotto che verrà lanciato a breve.

Knot 80 serve principalmente a mostrare le tecnologie sviluppate da MOVA nell’ambito del movimento intelligente e della manipolazione degli oggetti. In futuro questa tecnologia potrebbe consentire ai robot di raccogliere, spostare e organizzare diversi tipi di oggetti e potrebbe trovare applicazione nella pulizia, nell’organizzazione degli ambienti e nella gestione degli oggetti all’interno della casa.

Prima di portare questa tecnologia ai nostri clienti, però, dobbiamo assicurarci che sia sicura, affidabile e realmente utile per gli utenti. Quando avremo definito un piano preciso per un prodotto, condivideremo le informazioni attraverso i nostri canali ufficiali.”

Condividi:
14 Condivisioni