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Samsung Galaxy Z Fold8: vendite +50% negli USA prima di Apple

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Le vendite di Galaxy Z Flip8, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra stanno correndo più del previsto, e i numeri diffusi da Samsung sul mercato statunitense lo confermano senza troppi giri di parole. La nuova generazione di pieghevoli, arrivata sul mercato alla fine di luglio, sta facendo registrare risultati sensibilmente migliori rispetto all’anno precedente, con un protagonista che spicca sugli altri due. E il tutto accade proprio mentre si avvicina il debutto del primo pieghevole di Apple.

Quest’anno la famiglia si è allargata a tre modelli, una scelta che ha cambiato parecchio gli equilibri interni della gamma. Se Flip8 e Fold8 Ultra rappresentano un’evoluzione abbastanza lineare di quanto visto in passato, il discorso su Galaxy Z Fold8 è diverso. Si tratta del primo pieghevole del produttore coreano con form factor wide, cioè più largo e comodo da usare da chiuso, una direzione poi sposata anche da Apple con iPhone Duo.

I numeri che Samsung ha messo sul tavolo

Già nelle settimane scorse era arrivata la notizia dei pre ordini europei ampiamente superiori a quelli della generazione precedente. Ora i dati relativi agli Stati Uniti vanno nella stessa direzione e rafforzano il quadro. Le vendite combinate di Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra risultano superiori del 50% rispetto a quelle registrate da Galaxy Z Fold7 nello stesso arco di tempo. Non un ritocco marginale, ma un salto piuttosto netto per una categoria di prodotto che per anni è rimasta di nicchia.

C’è poi un dettaglio interessante che riguarda il comportamento degli utenti. È cresciuta la percentuale di chi possedeva un vecchio modello Flip e ha deciso di passare a uno dei nuovi Fold. Un travaso interno alla gamma che dice parecchio su come il nuovo formato stia convincendo anche chi, fino a ieri, preferiva la logica del pieghevole compatto a conchiglia. Il modello con form factor wide, insomma, è quello che sta attirando più attenzione sia tra gli appassionati sia tra gli addetti ai lavori.

Del resto la scelta di Apple di adottare proprio quel tipo di formato per il suo primo dispositivo pieghevole non sembra casuale. Quando due aziende arrivano in modo indipendente alla stessa conclusione sulle proporzioni ideali di uno schermo che si piega, di solito significa che i test sul campo hanno raccontato la stessa storia.

Cosa succede quando arriva iPhone Duo

Il debutto sul mercato di iPhone Duo è previsto per il prossimo mese, e sarà quello il vero banco di prova. Fino a oggi Samsung ha giocato praticamente da sola nella fascia alta dei pieghevoli occidentali, con una concorrenza cinese presente ma distribuita in modo diseguale nei vari mercati. L’ingresso di Apple cambia le regole del gioco, perché porta dentro la categoria una base di utenti enorme e finora rimasta a guardare.

La domanda è se questo trend positivo dei nuovi pieghevoli coreani reggerà l’urto oppure se subirà un rallentamento fisiologico. Va detto che i due prodotti si rivolgono in parte a pubblici diversi, e che chi ha già scelto l’ecosistema Android difficilmente cambia sponda solo per provare un nuovo formato. Ma è anche vero che l’arrivo di un concorrente così visibile tende ad allargare la torta complessiva, aumentando la curiosità generale verso i dispositivi con display flessibile.

Nel frattempo Samsung incassa. Tre modelli in listino, un nuovo formato che sta funzionando, e numeri in crescita sia in Europa sia negli Stati Uniti. La strategia di differenziare l’offerta, invece di limitarsi al classico duo Flip più Fold, sembra aver dato i suoi frutti nel momento giusto, cioè poco prima che il mercato dei pieghevoli diventi molto più affollato di quanto non sia stato negli ultimi anni.

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