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Nothing OS 5.0 arriva, ma tre telefoni restano esclusi

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Nothing ha ufficializzato Nothing OS 5.0, la nuova versione del suo software, e insieme all’annuncio è arrivata anche la notizia meno piacevole: tre telefoni dell’azienda restano fuori dalla lista degli aggiornamenti. La Open Beta parte il 26 agosto alle 11:00 BST e il primo dispositivo a riceverla è Nothing Phone (3). Alla base c’è Android 17, la stessa release che i possessori di Pixel 11 Pro usano in versione stabile dall’estate, e il pacchetto porta con sé un rinnovamento grafico che tocca praticamente ogni angolo dell’interfaccia.

L’annuncio è arrivato direttamente da un post sul forum ufficiale della community, quindi niente indiscrezioni o fughe di notizie. La distribuzione generale comincia a ottobre, ma vale la pena segnalare un dettaglio che in molti hanno notato subito: due delle novità estetiche più corpose, il Launcher ridisegnato e il nuovo quadrante Micrographics, sono ancora in lavorazione e non compariranno nella beta. Chi preferisce l’aspetto attuale, comunque, potrà tenerselo, visto che il vecchio stile non viene rimosso.

Cosa cambia davvero con Nothing OS 5.0

Tra le novità c’è Geist come nuovo font di sistema, un pannello Impostazioni riprogettato, icone della barra di stato personalizzabili e una modifica alla fotocamera che blocca il risultato della scansione dei QR code invece di farlo rincorrere il codice nel mirino. Arriva anche un tema per la schermata Home con tinte delle icone che si adattano allo sfondo e widget trasparenti, affiancato allo stile attuale. Sul fronte lock screen spuntano due quadranti, Gooey e Micrographics, con colori prelevabili dallo sfondo.

Il resto è un elenco di aggiunte pratiche: modifica in blocco della schermata Home, un’app dedicata ai Glyph, un widget Glyph Timer, uno Away Time e uno Collector. Essential Voice diventa più veloce e guadagna la trascrizione in tempo reale, arrivano le Smart Collections in Essential Space, il supporto in sola lettura al Model Context Protocol previsto per ottobre e l’Essential Apps Builder che si sposta direttamente sul telefono.

Da Android 17 ereditano invece i pannelli separati per notifiche e impostazioni rapide, la condivisione rapida tramite QR code che funziona anche verso un iPhone, gli indicatori di privacy a tre colori, le capsule Live Updates, le Noto 3D Emoji, il tema scuro esteso, il volume dell’assistente separato e la luminosità HDR migliorata. Le cose che si notano di più nell’uso quotidiano restano però le minuzie, tipo collegare un dispositivo Bluetooth con un tocco solo dalle impostazioni rapide.

Chi resta indietro e chi arriva per ultimo

Il rollout procede a ondate. Phone (3) tocca la distribuzione generale a metà ottobre, le famiglie (4a) e (3a) seguono a inizio novembre, la coppia (2a) arriva a metà novembre. Phone (3a) Lite e CMF Phone 2 Pro saltano del tutto la beta e vanno dritti al rilascio pubblico, rispettivamente a fine dicembre e metà gennaio, il che significa circa cinque mesi di ritardo rispetto a Phone (3).

Nothing ha poi confermato che Phone (1), Phone (2) e CMF Phone 1 hanno esaurito il periodo di supporto software principale e non riceveranno l’aggiornamento. Stesso schema scaglionato già visto ai tempi di Nothing OS 4. Sotto il post ufficiale le reazioni si sono divise piuttosto nettamente tra entusiasmo per le novità e malumore di chi si è ritrovato escluso. Le proteste più dure riguardano Phone (2), con un commento che ricordava come il telefono fosse ancora venduto come nuovo modello di punta appena due anni fa. Qualcuno ha replicato che la finestra di supporto era nota prima dell’acquisto, obiezione corretta anche se non cambia granché il risultato.

Sui tempi, comunque, Nothing si muove in fretta per le sue dimensioni: beta ad agosto e rilascio a ottobre. I Pixel hanno Android 17 stabile dall’estate, mentre il paragone più vicino è Motorola, che a luglio prevedeva build stabili tra fine terzo e quarto trimestre, con le linee Edge e Moto G di fascia media in attesa fino a fine 2026 o inizio 2027. Il software, del resto, è sempre stato il punto forte di questi telefoni: nella recensione di Phone (3) la parte software aveva ottenuto 8.0 contro una media di 7.2 per la fascia di prezzo, a fronte di un 6.8 complessivo per il dispositivo.

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